Home ARCHIVIO 2004-2010 RICORSO AMMINISTRATIVO - PERFEZIONAMENTO DELLA NOTIFICA
  • Martedì 29 Giugno 2004 00:14
    E-mail Stampa PDF
    Archivio/2004-2010

    RICORSO AMMINISTRATIVO - PERFEZIONAMENTO DELLA NOTIFICA

    T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - SEZIONE I n. 9671 del 28/06/2004

    Giudizio amministrativo - Notifica del ricorso - Momento di perfezionamento della notifica - Dal momento in cui l'atto viene consegnato all'ufficiale giudiziario

    Deve senz’altro essere applicato anche al processo amministrativo, ancorchè dettato in riferimento al processo civile, il principio affermato dalla Corte Costituzionale, con sentenza n. 28/2004, secondo cui la notifica, per il notificante, si deve considerare perfezionata nel momento in cui l’atto viene consegnato all’ufficiale giudiziario, indipendentemente dal tempo necessario per eseguire le formalità di notifica e per riconsegnare la relata, fermo restando che per eventuali adempimenti a carico del notificatario il termine decorre solo a partire dal momento in cui la notifica si perfezione anche nei suoi confronti. E ciò, sia perché i principi generali del codice di procedura civile in materia di notifiche sono pacificamente applicabili al processo amministrativo, sia perché la ratio del principio (tutelare l’interesse del notificante a non vedersi addebitato l’esito intempestivo del procedimento notificatorio per la parte sottratta alla sua disponibilità) sussiste senz’altro anche nel processo amministrativo.

    - - - - - - - - - - - - - - - - - -


    REPUBBLICA ITALIANATRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA NAPOLI PRIMA SEZIONE Registro Sentenze: 9671/2004 Registro Generale: 6286/2004 nelle persone dei Signori:GIANCARLO CORAGGIO Presidente ARCANGELO MONACILIUNI Cons. GUGLIELMO PASSARELLI DI NAPOLI Ref. , relatore ha pronunciato la seguente SENTENZAEx art. 26 l. n. 1034/1971nella Camera di Consiglio del 9 Giugno 2004 Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034;Visto il ricorso 6286/2004 proposto da:VODAFONE OMNITEL N.V. rappresentato e difeso da:SARTORIO GIUSEPPE con domicilio eletto in NAPOLI VIA DEI MILLE, 16 pressoSARTORIO GIUSEPPE controCOMUNE DI CASALNUOVO DI NAPOLI rappresentato e difeso da:BERGAMO FEDERICO con domicilio eletto in NAPOLI VICO S. NICOLA ALLA DOGANA, 9 presso la sua sede;per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione, a) dell’ordinanza dirigenziale del Comune di Casalnuovo di Napoli n. 9 del 4.2.2004 con la quale la società ricorrente è stata diffidata “ad eseguire l’intervento di adeguamento di una stazione radio base esistente realizzata con autorizzazione edilizia n. 5 del 17.4.1997, ubicata sul terrazzo di un fabbricato sito alla Via Virnicchi n. 5” e, nel contempo, “.dispone il diniego” sulla dichiarazione di inizio attività per l’installazione di una parabola; b) di tutti gli atti ad essa preordinati, connessi, o consequenziali ivi inclusa la relazione tecnica del Servizio Urbanistica del 27,1.2004 prot./ 3° settore n, 320, conosciuta per relationem dal provvedimento sub 1 con la quale è espresso il parere di diffidare la Società "non riferendosi ad un impianto con tecnologia UMTS e ad essi assimilati (larga banda e digitale terrestre) sono soggetti ad autorizzazione e non a denuncia di inizio attività";.Visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso; Vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente;Udito il relatore Ref. GUGLIELMO PASSARELLI DI NAPOLI Uditi altresì per le parti gli avvocati come da verbale;PREMESSO che nella fattispecie ricorrono i presupposti di cui agli articoli 23 bis e 26 comma 4 della legge 1034 del 1971 e successive modifiche e integrazioni, il contraddittorio risulta correttamente instaurato, i procuratori delle parti, sentiti in camera di consiglio, hanno acconsentito alla immediata decisione nel merito della causa, che appare matura per la decisione;RILEVATO che la ricorrente premetteva di aver ottenuto autorizzazione edilizia n. 5 del 17.4.97, successivamente integrata dall’autorizzazione n. 7 del 12/04/2000; entrato in vigore il D.L.vo n. 259/03, ed avendo l’esigenza di riconfigurare l’impianto per adeguarlo alla moderna tecnologia, la ricorrente presentava una DIA in data 13/01/2004, per un impianto di potenza inferiore a 20 watt. A questo punto il Comune emetteva il provvedimento impugnato; che tale provvedimento veniva pertanto impugnato per i seguenti motivi: 1) violazione dell’art. 87 D. L.vo n. 259/03, atteso che è erroneo ritenere che per la tecnologia UMTS occorra l’autorizzazione e non la DIA; violazione dell’art. 7 l. n. 241/90; 2) il Comune non può di fatto rendere pressoché impossibile l’istallazione delle antenne; 3) incompetenza,atteso che la competenza ad emettere l’atto il questione spettava al Consiglio Comunale; 4) non sono stati comunicati alla ricorrente gli ulteriori atti istruttori;RILEVATO che non è fondata l’eccezione di irricevibilità del ricorso per tardività dello stesso, atteso che la Corte Costituzionale, con sentenza n. 28/2004, ha ribadito il principio in forza del quale la notifica, per il notificante, si deve considerare perfezionata nel momento in cui l’atto viene consegnato all’ufficiale giudiziario, indipendentemente dal tempo necessario per eseguire le formalità di notifica e per riconsegnare la relata, fermo restando che per eventuali adempimenti a carico del notificatario il termine decorre solo a partire dal momento in cui la notifica si perfezione anche nei suoi confronti; che tale principio, ancorché dettato in riferimento al processo civile, deve senz’altro essere applicato anche al processo amministrativo, sia perché i principi generali del codice di procedura civile in materia di notifiche sono pacificamente applicabili al processo amministrativo, sia perché la ratio del principio (tutelare l’interesse del notificante a non vedersi addebitato l’esito intempestivo del procedimento notificatorio per la parte sottratta alla sua disponibilità) sussiste senz’altro anche nel processo amministrativo; RILEVATO che il primo motivo di ricorso appare fondato, atteso che la lettera dell’art. 87 c. 3 D-L-vo n. 259/03 è molto chiara nello stabilire la sufficienza della DIA per gli impianti (con tecnologia UMTS o altra) con potenza uguale o inferiore a 20 watt; che gli altri motivi possono ritenersi assorbiti;CHE la domanda risarcitoria non può essere accolta, atteso che non è stato provato alcun danno effettivo;CHE, pertanto, il ricorso sia fondato;CHE le spese seguono la soccombenza, e vengono liquidate come in dispositivo;P.Q.M.Il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA – Prima Sezione, visto ed applicato l’art. 26, comma 4, l. 1034/1971 e succ. modif. e int., definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie e per l’effetto annulla i provvedimenti in epigrafe.Rigetta la domanda risarcitoria.Condanna il Comune di Casalnuovo di Napoli al pagamento delle spese di giudizio, che liquida in euro 500,00 (cinquecento) per spese, diritti ed onorari, oltre IVA e CPA come per legge..NAPOLI , li 09 Giugno 2004 IL PRESIDENTEIL REFERENDARIO EST.IL SEGRETARIO
     
Mondolegale 2011
powered by SviluppoeConsulenza.com