Home ARCHIVIO 2004-2010 "POCO MERCATO FRENA LA RIPRESA" – LA RELAZIONE ANNUALE DELL’ANTITRUST -
  • Lunedì 28 Giugno 2004 11:23
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    Archivio/2004-2010

    "POCO MERCATO FRENA LA RIPRESA" – LA RELAZIONE ANNUALE DELL’ANTITRUST -

    Emiliano Luca del 28/06/2004

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    Nella sua ultima relazione, letta davanti alle massime cariche istituzionali, ai rappresentanti del mondo delle imprese e delle parti sociali, Tesauro accusa gli ex monopolisti di continuare ad abusare troppo spesso della propria posizione dominante, alterando così il gioco della concorrenza e il libero mercato. Tesauro ha inoltre denunciato "con rammarico", gli accordi fra le imprese che hanno aumentato gli illeciti antitrust, con forme di collusione in occasione delle gare, "sempre più sofisticate"."Tra gli elementi che hanno contribuito al mancato sviluppo dimensionale pur in settori di punta", afferma Tesauro, "il permanere di una iper-regolazione pubblica ancorata a regimi di concessione, autorizzazione e licenza, a sistemi tariffari, a vincoli quantitativi, spesso non necessari e superabili con l'efficiente operare del libero mercato, nonche' con una sistematica revisione degli interventi regolatori in senso pro-concorrenziale".Parlando di nanismo che affligge il sistema economico italiano, Tesauro spiega che ciò si deve a difetti del meccanismo della concorrenza che gravano nei mercati della proprieta' e del controllo delle imprese. "In particolare le rigidita' concorrenziali nei mercati dei capitali di rischio ostacolano la contendibilita' degli assetti, primo motore delle forze della concorrenza negli stessi mercati dei prodotti".Il presidente osserva, inoltre, come puo' essere "opportuno" se non addirittura "necessario" conservare la natura pubblica delle reti di energia elettrica, del gas, nonche' dei servizi di tlc e ferroviari. Un'altra considerazione del Garante riguarda il costo dell'energia elettrica. Tesauro ritiene che le bollette energetiche italiane "sono un costo incredibile"; inoltre esse "hanno un riflesso immediato sull'industria" e constituiscono "alla fine un costo che pesa sul sistema paese". Delusione e' stata infine espressa dal Garante, per le troppe violazioni delle imprese delle condizioni poste dall'Autorita' per dare via libera a operazioni altrimenti da vietare.
     
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