Home ARCHIVIO 2004-2010 Lo “Strumento Musicale” ai docenti degli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado
  • Giovedì 03 Giugno 2004 12:21
    E-mail Stampa PDF
    Archivio/2004-2010

    Lo “Strumento Musicale” ai docenti degli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado

    Tribunale di Catania, Sezione Lavoro n. 14 del 03/06/2004

    Pres. Branciforti, Est. Cordio – A.C. ed altri (Avv. G. Mingiardi) c. Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica – Centro Servizi Amministrativi di Catania (Dott.ssa A. Scirè) e c. G.G. ed altri (Avv.ti H. Bonura e G. Mandolfo).1. Scuola – Docenti – Strumento musicale – Insegnamento – D.M. 30 gennaio 1998 – Classe di concorso – Individuazione e distinzione.2. Scuola – Docenti – Strumento musicale – Insegnamento – Scuola media - Istituzione dell’unica classe di concorso – Istituzione di più graduatorie permanenti.3. Scuola – Docenti – Strumento musicale – Insegnamento – D.M. 27 marzo 2000 – Applicabilità alla fattispecie relativa al conferimento delle supplenze presso istituti della scuola secondaria superiore – Non sussiste – Ragioni.4. Scuola – Docenti – Strumento musicale – Insegnamento – Istituti di istruzione secondaria di secondo grado – Richiamo alle disposizioni di cui all’articolo 15 comma 8 della legge numero 270 del 1982

    1. Il D.M. 30 gennaio 1998 individua la classe di concorso 31/A (educazione musicale negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado) annoverando tra gli insegnamenti corrispondenti a tale classe, quello dello specifico strumento musicale negli istituti magistrali e distingue univocamente tale classe di concorso da quella 32/A, relativa all’educazione musicale nella scuola media.2. Per effetto delle disposizioni di cui all’articolo 11 comma 9 della legge 3 maggio 1999 numero 124 sull’unificazione ad ordinamento dei corsi ad indirizzo musicale nella scuola media, è stata prevista dall’articolo 9 del D.M. 6 agosto 1999 l’istituzione della classe di concorso strumento musicale nella scuola media per l’insegnamento delle varie specialità strumentali in tale tipologia di scuole; ed inoltre dall’articolo 5 del D.M. 27 marzo 2000 numero 123 l’istituzione di più graduatorie permanenti distinte per specialità musicali, ma relative all’unica classe di strumento musicale nella scuola media.3. Le disposizioni di cui al D.M. 27 marzo 2000 non appaiono applicabili alla fattispecie relativa al conferimento delle supplenze per l’insegnamento di specialità musicali presso istituti della scuola secondaria superiore ed in particolare presso quelli che in precedenza erano qualificati istituti magistrali, cfr. D.M. 10 marzo 1997, in quanto riferibili esclusivamente alle graduatorie permanenti per gli incarichi di insegnamento dei singoli strumenti musicali nella scuola media, traendosi un preciso riscontro testuale nella rubrica del Titolo I e nel primo comma dell’articolo 1 in cui la scuola media è distinta dalla secondaria superiore.4. E’ inconferente il richiamo alle disposizioni di cui all’ottavo comma dell’articolo 15 della legge 20 maggio 1982 numero 270, ove si prevede il ricorso al personale di educazione musicale nelle scuole medie, di ruolo o non di ruolo, per l’insegnamento di strumento musicale negli istituti magistrali, in quanto tale norma deve reputarsi implicitamente abrogata ex articolo 676 del Testo Unico 297 del 1994 perché incompatibile con le successive disposizioni contenute nel Testo Unico medesimo, specie con riguardo alle innovazioni introdotte sull’articolazione delle classi di concorso.Deve reputarsi legittima la determinazione adottata dall’amministrazione di ricorrere alla graduatoria per la classe di concorso A031 relativa all’insegnamento di educazione musicale negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.

    - - - - - - - - - - - - - - - - - -


    APPROFONDIMENTOIl Tribunale di Catania, Sezione Lavoro, con l’ordinanza del 23 febbraio 2004 numero 14, nel rigettare il reclamo proposto da A.C. ed altri contro il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica ed il Centro Servizi Amministrativi di Catania ha confermato la legittimità della procedura seguita dall’amministrazione nel conferimento ai docenti della “A031” degli incarichi a tempo determinato sulle cattedre di “Strumento Musicale”, attivate presso gli Istituti ad indirizzo socio-psico-pedagogico ed i Licei delle scienze sociali (che sostituiscono la nuova tipologia di Istituto di Istruzione Secondaria di secondo grado, dopo che la Scuola Magistrale e l’Istituto Magistrale sono stati trasformati con decreto ministeriale 10 marzo 1997).Il Tribunale ha così fatto chiarezza sulla interpretazione della normativa di riferimento, che ha già costituito fonte di contenzioso per la presenza, nel suo corpo, dell’ottavo comma dell’articolo 15 della legge 20 maggio 1982 numero 270, secondo il quale “...per l'insegnamento di strumento musicale negli istituti magistrali si provvede mediante personale docente di ruolo e non di ruolo di educazione musicale nelle scuole medie in possesso del diploma specifico...”.Sulla base di tale disposizione risulta infatti, che in alcune province gli incarichi siano stati conferiti anziché con riferimento alla graduatoria della classe di concorso “A031”, relativa a docenti abilitati all’insegnamento di Educazione Musicale negli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado, con riferimento alla graduatoria della classe di concorso “A032”, relativa agli insegnanti abilitati all’insegnamento nelle scuole medie.Nel caso oggetto del giudizio in questione è poi accaduto che alcuni professori inseriti nella graduatoria “AJ77”, specifica per l’insegnamento dello strumento musicale “Pianoforte” nella scuola media, hanno chiesto che gli incarichi presso gli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado venissero loro conferiti.Il Tribunale di Catania, ha ritenuto legittimo l’utilizzo della graduatoria per la classe di concorso “A031”, dichiarando che l’ottavo comma dell’articolo 15 della legge 20 maggio 1982 numero 270 debba ritenersi ormai implicitamente abrogato a norma dell’articolo 676 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994 numero 297 (Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione relative alle scuole di ogni ordine e grado), che ha dichiarato abrogate le disposizioni in esso non inserite se “...contrarie o incompatibili con il testo unico stesso...”.L’interpretazione assolutamente condivisibile, risulta pure coerente col dettato dell’articolo 33 della Costituzione che, nel prescrivere un esame di Stato “...per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale...”, non può che far propendere per il divieto di assegnare incarichi ad insegnanti abilitati per l’insegnamento in scuole di grado inferiore, fatta salva ovviamente la transitoria ipotesi di necessità prevista dalla legge 270/82 con la quale era stata prevista una deroga alla regola al fine di evitare il formarsi di precariato.L’interpretazione fornita inoltre, che ha condotto il Tribunale ad escludere l’applicabilità alla fattispecie in questione del D.M. 27 marzo 2000 numero 123 ed a dichiarare che le relative norme sono riferibili esclusivamente alle graduatorie permanenti per gli incarichi di insegnamento dei singoli strumenti musicali nella scuola media, risulta pure coerente con la regolamentazione che dell’ordinamento della scuola media è stata attuata nel corso degli anni.Occorre in proposito evidenziare come l’insegnamento dello strumento, che risultava prescritto già nel 1939 in alcune scuole secondarie superiori ed in particolare nell’Istituto Magistrale, è stato inserito nella scuola media solo successivamente ed in via sperimentale; sicché, per tale ragione, la classe di concorso “A032”, relativa all’insegnamento dell’educazione musicale nella scuola media, non prevedeva l’insegnamento dello strumento (così come accadeva invece nella classe di concorso “A031” relativa all’insegnamento nella scuola secondaria).Solo con la legge 3 maggio 1999 numero 124 è stata sancita la riconduzione ad ordinamento dei corsi a indirizzo musicale, ed affermato che “…lo specifico insegnamento di strumento musicale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale…” (art.11).Ciò ha determinato l’istituzione di una specifica classe di concorso di strumento musicale nella scuola media, avvenuta con decreto ministeriale 6 agosto 1999 numero 201, alla quale è stato dato accesso mediante sessione riservata d’esami di abilitazione all’insegnamento.Risultano evidenti quindi le ragioni per cui il Decreto Ministeriale 27 marzo 2000 numero 123 ha istituito le graduatorie provinciali permanenti solo con riferimento alla classe di concorso per l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola media (AJ77 per il “Pianoforte”) e fornito una disciplina organica che consente agli insegnanti forniti del titolo di studio specifico di accedervi.Il Tribunale di Catania, ben cogliendo i presupposti su cui il Decreto Ministeriale è fondato e sancendone la inapplicabilità alla fattispecie in questione, ha pertanto fornito una chiara lettura delle normativa, che dovrebbe limitare il formarsi di ulteriori dubbi interpretativi ed il nascere di nuovo contenzioso anche tra i docenti appartenenti alla categoria “A031” e “A032”.
     
Mondolegale 2011
powered by SviluppoeConsulenza.com