Home ARCHIVIO 2004-2010 Primo commento sulla nuova direttiva appalti del 3 febbraio 2004
  • Venerd√¨ 28 Maggio 2004 11:08
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    Archivio/2004-2010

    Primo commento sulla nuova direttiva appalti del 3 febbraio 2004

    Mirella Corsaro del 28/05/2004

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    Il 3 febbraio 2004 è stata definitivamente approvata le nuova normativa comunitaria sugli appalti con l'abrogazione dalla sua entrata in vigore, delle quattro direttive attualmente vigenti.= La nuova normativa nell'ottica della semplificazione e modernizzazione delle regole per l'attribuzione di contratti pubblici per lavori, forniture e servizi, ha la finalità di garantire un migliore funzionamento del mercato interno ed una maggiore trasparenza nell'attribuzione dei contratti d'appalto.=Le direttive approvate sono: a) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi. (che abroga la direttive 92/50/CEE - ad eccezione dell'articolo 41 - e le direttive 93/36/CEE e 93/37/CEE); L'articolo 41 della direttiva 92/50CEE, che resterà in vigore dispone che "all'articolo 1 della direttiva 89/665/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente…".=L'articolo 1 della direttiva 89/665/CEE nel testo modificato nei termini di cui sopra dispone che ".. gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per garantire che, per quanto riguarda le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici disciplinati dalle direttive 71/305/CEE, 77/62/CEE e 92/50/CEE, le decisioni prese dalle amministrazioni aggiudicatrici possano essere oggetto di ricorsi efficaci e, in particolare, quanto più rapidi possibile, secondo le condizioni previste negli articoli seguenti, in particolare nell'articolo 2, paragrafo 7, qualora violino il diritto comunitario in materia di appalti pubblici o le norme nazionali che lo recepiscono…".=b) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali. (che abroga la direttiva 93/38/CEE)Le due direttive sono in attesa di essere pubblicate sulla GUCE ed entreranno in vigore prossimamente. Gli Stati membri sono tenuti ad adottare le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alle direttive entro 21 mesi dall'entrata in vigore.=La direttiva generale si applica agli appalti il cui valore stimato al netto dell'IVA è pari o superiore a 162.000 euro o 249.000 euro (a seconda della natura dell'appalto) nel caso di forniture e servizi, e a 6,2 milioni nel caso di lavori.= Sono esclusi gli appalti di cui agli articoli 12 - 18 (settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, il settore delle telecomunicazioni, appalti segreti o che esigono particolari misure di sicurezza, appalti aggiudicati in base a norme internazionali, alcune tipologie di appalti di servizi, le concessioni di servizi, appalti di servizi aggiudicati sulla base di un diritto esclusivo).= La direttiva settoriale (acqua, energia, servizi di trasporto e servizi postali) si applica agli appalti il cui valore stimato al netto dell'IVA è pari o superiore a 499 000 euro per quanto riguarda gli appalti di forniture e di servizi e a 6 242 000 EUR per quanto riguarda gli appalti di lavori. Sono esclusi gli appalti di cui agli articoli 19-26 o ai sensi dell'articolo 30 (si tratta degli appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi, appalti aggiudicati per fini diversi dall'esercizio di un'attività interessata o per l'esercizio di una attività in un paese terzo, appalti segreti o che esigono particolari misure di sicurezza ecc…).=Linee guida della direttiva generale sugli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture.=Per quanto riguarda i criteri di aggiudicazione, il principio di base è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa.=Per quanto concerne i requisiti generali per la partecipazione alle gare è prevista l'esclusione dei candidati condannati, con sentenza definitiva per partecipazione ad un'organizzazione criminale, corruzione, frode e riciclaggio dei proventi di attività illecite.=Nelle procedure ristrette il numero minimo di candidati è fissato in cinque.=Nelle procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara e nel dialogo competitivo il numero minimo di candidati è di tre.=Le autorità appaltanti potranno inserire criteri ambientali e sociali legati chiaramente al settore e allo scopo dell'appalto, secondo gli orientamenti espressi al riguardo dalla Corte di Giustizia.=Procedure informatizzate di appalto potranno essere escluse per alcuni contratti di servizi o lavoro rientranti nelle disposizioni delle prestazioni intellettuali.=La direttiva promuove l'utilizzo della firma elettronica e prevede la possibilità che le gare siano effettuate per via informatica solo se si utilizza un sistema avanzato di firma elettronica, sulla base della legislazione vigente.=Principali novità.=I - Gli accordi quadroLa nuova normativa comunitaria definisce "accordo quadro" un accordo concluso tra una o più amministrazioni aggiudicatrici e uno o più operatori economici e il cui scopo è quello di stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i prezzi e, se del caso, le quantità previste.=Sicchè una amministrazione aggiudicatrice, quando conclude, conformemente alle disposizioni della direttiva, un accordo quadro può concludere, nel periodo di durata dell'accordo, non superiore normalmente a quattro anni, contratti basati su tale accordo quadro sia applicando le condizioni stabilite nell'accordo quadro stesso oppure, se tutte le condizioni non sono state stabilite in anticipo nell'accordo quadro, riaprendo il confronto competitivo tra le parti all'accordo quadro sulle condizioni non stabilite al fine di garantire la flessibilità richiesta nonché l'osservanza dei principi generali, ivi compreso il principio della parità di trattamento.= Gli appalti basati su un accordo quadro sono aggiudicati secondo le procedure previste ai paragrafi 3 e 4 dell'art. 32. Tali procedure sono applicabili solo tra le amministrazioni aggiudicatici e gli operatori economici inizialmente parti dell'accordo quadro.=II - I sistemi dinamici di acquisizione.La direttiva definisce "sistema dinamico di acquisizione" un processo di acquisizione interamente elettronico, per acquisti di uso corrente, le cui caratteristiche generalmente disponibili sul mercato soddisfano le esigenze dell'amministrazione aggiudicatrice, limitato nel tempo ed aperto per tutta la sua durata a qualsivoglia operatore economico che soddisfi i criteri di selezione e che abbia presentato un'offerta indicativa conforme al capitolato d'oneri.=Qualsiasi operatore economico dovrebbe poter partecipare a detto sistema non appena presenta un'offerta indicativa conforme al capitolato d'oneri e che soddisfa i criteri di selezione.= Questa tecnica di acquisizione consente alle amministrazioni aggiudicatici di disporre, grazie alla creazione di un elenco di offerenti già ammessi e alla possibilità offerta a nuovi offerenti di aderirvi, di un ventaglio particolarmente ampio di offerte grazie ai mezzi elettronici utilizzati e, quindi, di assicurare un'utilizzazione ottimale delle finanze pubbliche mediante un'ampia concorrenza.=Per l'istituzione del sistema e per l'aggiudicazione degli appalti nell'ambito del medesimo le amministrazioni aggiudicatici utilizzano esclusivamente mezzi elettronici conformemente all'articolo 42, paragrafici da 2 a 5 della direttiva.=III - Le centrali di committenzaUna "centrale di committenza", ai sensi dell'articolo 1 della direttiva è un'amministrazione aggiudicatrice che:- acquista forniture e/o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatici;- aggiudica appalti pubblici o conclude accordi quadro di lavori, forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici.=Tali tecniche consentono, dato il volume degli acquisti, un aumento della concorrenza e dell'efficacia della commessa pubblica.=L'articolo 11 della direttiva prevede la possibilità per gli Stati membri di acquistare lavori, forniture e/o servizi facendo ricorso ad una centrale di committenza precisando altresì che "…le amministrazioni aggiudicatrici che acquistano lavori, forniture e/o servizi facendo ricorso ad una centrale di committenza nei casi di cui all'articolo 1, paragrafo 10, sono considerate in linea con la presente direttiva a condizione che detta centrale l'abbia rispettata….".=IV - Il dialogo competitivoIl "dialogo competitivo" è una procedura alla quale qualsiasi operatore economico può chiedere di partecipare e nella quale l'amministrazione aggiudicatrice avvia un dialogo con i candidati ammessi a tale procedura al fine di elaborare una o più soluzioni atte a soddisfare le sue necessità e sulla base della quale o delle quali i candidati selezionati saranno invitati a presentare le offerte.=Ai fini del ricorso alla procedura di cui al primo comma, un appalto pubblico è considerato "particolarmente complesso" quando l'amministrazione aggiudicatrice:- non è oggettivamente in grado di definire, conformemente all'articolo 23, paragrafo 3, lettere b), c) o d), i mezzi tecnici atti a soddisfare le sue necessità o i suoi obiettivi, e/o- non è oggettivamente in grado di specificare l'impostazione giuridica e/o finanziaria di un progetto.=Fattispecie diversa è esaminata dall'ottavo considerando della direttiva il quale prevede che prima dell'avvio di una procedura di aggiudicazione di un appalto le amministrazioni aggiudicatici possono, avvalendosi di un "dialogo tecnico", sollecitare o accettare consulenze che possono essere utilizzate nella preparazione del capitolato d'oneri a condizioni che tali consulenze non abbiano l'effetto di ostacolare la concorrenza.=V - Le aste elettronicheUn'"asta elettronica" è un processo per fasi successive basato su un dispositivo elettronico di presentazione di nuovi prezzi, modificati al ribasso, e/o di nuovi valori riguardanti taluni elementi delle offerte, che interviene dopo una prima valutazione completa delle offerte permettendo che la loro classificazione possa essere effettuata sulla base di un trattamento automatico. Di conseguenza appalti di servizi e di lavori che hanno per oggetto prestazioni intellettuali, come la progettazione di lavori, non possono essere oggetto di aste elettroniche.=Alle trasmissioni di informazioni per via elettronica si dovrebbero applicare la direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 dicembre 1999 relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche e la direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 giugno 2000 relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno (direttiva sul commercio elettronico).=
     
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