Lunedì 19 Aprile 2004 18:59
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Archivio/2004-2010

Interruzione del termine per l'approvazione del P.R.G.

T.A.R. Catania sezione I n. 46 del 19/04/2004

1- Urbanistica ? Piani urbanistici ? Regolatore generale ? Termini ?Inerzia dell'Assessorato - Effetti.2- Urbanistica ? Piani urbanistici ? Regolatore generale ? Termini - Perentorietà - Atti interruttivi - Tassatività.3- Urbanistica ? Piani urbanistici ? Regolatore generale ? Termini ? Richiesta di documenti e chiarimenti ex articolo 2 della legge numero 159/80 - Efficacia interruttiva ? Sussiste - Intimazione per le controdeduzioni ex articolo 4, comma 4° e seguenti della legge numero 71/78 ? Non sussiste - Ragioni.4- Urbanistica ? Piani urbanistici ? Regolatore generale ? Termini ? Decorrenza ? Successivo provvedimento assessoriale ? Efficacia ? Limiti.

1- Nell'attuale regime normativo, la mancata espressa adozione dei provvedimenti da parte dell'Assessorato regionale al territorio e ambiente nel termine di 270 giorni (180+90) della presentazione del P.R.G., determina l'esecutività dello strumento urbanistico, mentre nel termine ulteriore di 270 giorni (180+90) comporta l'approvazione dello strumento urbanistico con provvedimento tacito T.A.R. Catania, numero 1643/1996; G.G.A. numero 177/1993.2- La legge regionale 71/78 e successive modifiche fissa i termini perentori per la definizione del procedimento approvativo degli strumenti urbanistici e individua espressamente e in modo tipico gli atti idonei ad interrompere il corso di tali termini.3- L'efficacia interruttiva del termine assegnato alla Regione per l'approvazione dello strumento urbanistico può essere riconosciuta solo alla richiesta di documenti e chiarimenti, prevista dall'articolo 2 della legge numero 159/80, non anche all'intimazione per le controdeduzioni di cui all'articolo 4, comma 4° e seguenti della legge numero 71/78. La richiesta documentale dell'Amministrazione regionale infatti, ha la finalità di mettere quest'ultima nelle condizioni di svolgere un consapevole controllo sullo strumento urbanistico sottoposto al suo esame. Invece l'intimazione a controdedurre, non rinviene il proprio presupposto in carenze istruttorie imputabili all'Amministrazione comunale, ma in esigenze proprie dell'Ente regionale, tese all'apporto di eventuali modifiche del piano adottato, ma ad istruttoria ormai conclusa.4- La validità e l'efficacia dell'atto amministrativo si pongono tra loro in rapporto di non necessaria interdipendenza, sicchè un provvedimento, pur se invalido, può essere pienamente efficace e tale rimane fino a quando non venga annullato nei modi di legge. Il provvedimento di variante ad uno strumento urbanistico, se emanato a termine scaduto, non può essere considerato inesistente, bensì soltanto illegittimo, in quanto l'Autorità regionale continua ad essere titolare della potestà di approvare gli strumenti urbanistici comunali T.A.R. Catania, numero 40/1992.

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