Home ARCHIVIO 2004-2010 Rigetto proroga di piano di lottizzazione
  • Venerd√¨ 16 Aprile 2004 13:52
    E-mail Stampa PDF
    Archivio/2004-2010

    Rigetto proroga di piano di lottizzazione

    T.A.R. Palermo sezione I n. 305 del 16/04/2004

    Sentenza T.A:R. Palermo del 12 febbraio 2004, numero 305. Urbanistica ? Piani urbanistici ? Di lottizzazione ? Convenzione - Decadenza del termine quinquennale ? Richiesta di proroga ? Rigetto senza adottare una congrua motivazione ? Illegittimità. Urbanistica ? Piani urbanistici ? Di lottizzazione ? Convenzione ? Scadenza ? Conseguenze. Responsabilità amministrativa ? Risarcimento danni ? Provvedimento illegittimo ? Condizioni

    - - - - - - - - - - - - - - - - - -


    REPUBBLICA ITALIANA N. 305-04 Reg. Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione Prima, ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A N. 78 Reg. Gen. ANNO 2001sul ricorso n. 78/2001 rg Sezione Prima proposto da: LEONE Marianna rap.ta e difesa anche disgiuntamente per mandato in calce al ricorso dall?Avv. Giuseppe Lanza e dall?Avv. Ettore Aguglia ed elettivamente domiciliata presso lo studio di questi in Palermo, via P.pe di Belmonte n. 3 C O N T R Oil Comune di Termini Imerese, in persona del Sindaco pro-tempore, rap.to e difeso dall?Avv. Cruciano Valvo ed elett. domiciliato presso lo studio dell?Avv. Antonio Valvo in Palermo, via Terrasanta n. 93PER L?ANNULLAMENTOdella nota prot. n. 22950 del 2.10.2000, con la quale è stato espresso da parte del Comune il convincimento dell?avvenuto esaurimento degli effetti della convenzione di lottizzazione stipulata con la ricorrente;PER LA CONDANNAdell?amministrazione intimata al risarcimento dei danni per il mancato recepimento nel P.R.G. adottato delle prescrizioni di cui alla convenzione di lottizzazione stipulata con la ricorrente e per avere immotivatamente mutato la destinazione dell?areaVisto il ricorso con i relativi allegatiVista la memoria prodotta dall'Amministrazione a sostegno delle proprie difese;Visti gli atti tutti della causa;Designato relatore alla udienza pubblica del 20.1.2004 il Referendario dott. Fabio Taormina;Sentito l?Avv. Rosario Di Salvo in sostituzione dell?Avv. Giuseppe Lanza per la ricorrente e l?Avv. Cruciano Valvo per l?amministrazione intimata. Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue;FATTOCon ricorso notificato il 7.12.2000 e depositato il 2.1.2001 la ricorrente - comproprietaria di alcuni fondi in ordine ai quali la Società Cooperativa Edilizia M.SS Immacolata aveva presentato un progetto di piano di lottizzazione approvato nel 1987- ha impugnato il provvedimento indicato in epigrafe deducendo le censure di violazione di legge ed eccesso di potere. Si afferma in particolare nel ricorso che la nota era illegittima in quanto emessa con riferimento ad una convenzione di lottizzazione che non aveva cessato i propri effetti posto che fu stipulata il 23.8.1991: non era pertanto scaduto il termine decennale di validità della medesima, e pertanto nessun dato negativo poteva trarsi dalla inerzia dei proprietari delle aree nell?eseguire le opere di urbanizzazione.La nota era illegittima, peraltro, perché viziata da incompetenza, posto che la decadenza asseritamente verificatasi doveva essere accertata e dichiarata dal Consiglio Comunale, non potendosi assimilare alla prescrizione di un diritto, che non necessiterebbe di pronuncia declaratoria. Le opere, peraltro, erano già state realizzate dai proprietari dell?area, ed in ogni caso il Comune avrebbe dovuto tenere conto delle prescrizioni afferenti alla convenzione di lottizzazione in sede di redazione del nuovo P.R.G.. Da tale illegittimità discendeva l?integrazione dell?illecito ex art. 2043 cc, cui conseguiva l?obbligo risarcitorio. L?amministrazione si è ritualmente costituita con memoria scritta, chiedendo che il ricorso venisse dichiarato inammissibile a cagione della mancata tempestiva impugnazione del piano regolatore ovvero respinto nel merito essendo la convenzione lottizzatoria già scaduta ed evidenziando la complessiva infondatezza del gravame stante la immunità da vizi logici o giuridici dell?azione amministrativa e la natura non provvedimentale del provvedimento impugnato. Alla pubblica udienza del 20.1.2004 i procuratori delle parti hanno insistito nelle rispettive richieste e deduzioni ed hanno chiesto porsi il ricorso in decisioneDIRITTOIl Collegio ritiene che il ricorso sia inammissibile nei termini di cui alla motivazione che segue.Invero non ignora il Collegio il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui l?amministrazione è condizionata, nella modifica del piano regolatore, dalla preesistente sussistenza di un piano di lottizzazione, essendosi detto, in giurisprudenza che ?È illegittimo, per eccesso di potere, il provvedimento con cui il comune non adotta una congrua motivazione, ma si limita a "prendere atto" dell'intervenuta decadenza del termine quinquennale di vigenza della convenzione di lottizzazione, respingendo le istanze della cooperativa interessata volte all'autorizzazione all'esecuzione delle opere di urbanizzazione e di variante al piano, qualora vi fosse stata una richiesta di proroga del termine e il comune avesse già iniziato l'esame per l'adozione della variante, sospendendolo in attesa delle risultanze di un contenzioso "inter partes". (T.A.R. Lazio, sez. I, 1 giugno 1999, n. 1155).Del pari si è affermato, in giurisprudenza, che ?La scadenza del termine di esecuzione del piano di lottizzazione, se determina la sua inefficacia, non per ciò solo comporta l'irrilevanza del piano medesimo sotto il profilo della specifica qualificazione dell'interesse di colui che sottoscrisse la convenzione a veder mantenuta la destinazione urbanistica data dal piano regolatore all'area ed alla corrispondente cura dell'amministrazione a non compromettere quell'interesse senza la sua ponderazione insieme con l'interesse pubblico?. (T.A.R. Abruzzo L'Aquila, 30 dicembre 1994, n. 1014);?La scadenza d'una convenzione di lottizzazione edilizia già attuata non fa venir meno gli obblighi da essa scaturenti, con riguardo al mantenimento anche per il futuro della sistemazione edilizia prevista per l'area lottizzata?. (Consiglio Stato, sez. V, 20 marzo 2000, n. 1509).Tali considerazioni, tuttavia, non possono in alcun modo far ritenere la fondatezza della prospettazione del ricorrente, a cagione di due ? elementari- considerazioni. La prima di esse afferisce alla fonte del preteso danno lamentato dalla ricorrente.Essa si rinviene ? come esattamente rilevato dall?amministrazione intimata ? nell?avvenuta modifica del P.R.G. resa senza tener conto della pregressa convenzione di lottizzazione.Tale atto amministrativo non è stato impugnato (e neppure ne è affermata la illegittimità in sede di autotutela). Orbene, è noto il consolidato orientamento giurisprudenziale ? pienamente condiviso dal Collegio- secondo cui condizione imprescindibile per ottenere il risarcimento del danno ?da illegittimità provvedimentale? riposa nel preventivo annullamento giurisdizionale del provvedimento lesivo, atteso che ?La domanda di risarcimento del danno innanzi al giudice amministrativo è inammissibile qualora difetta l'indispensabile requisito dell'annullamento degli atti amministrativi presupposti?.(Consiglio Stato, sez. IV, 18 ottobre 2002, n. 5714).A questo proposito, infatti, si è esattamente osservato in giurisprudenza che ?L'azione di risarcimento del danno deve ritenersi ammissibile a condizione che siano stati tempestivamente impugnati i provvedimenti amministrativi che si assumono produttivi del danno stesso, dal momento che la tardività del ricorso non consente al giudice di esaminare la legittimità dei provvedimenti in questione, e pertanto di accertare se il danno ingiusto consegua dall'illegittimo esercizio della funzione pubblica?. (Consiglio Stato, sez. VI, 25 giugno 2002, n. 3483).Nel caso de quo è provata per tabulas la mancata impugnazione dell?atto lesivo da parte del ricorrente, il che rende inammissibile la richiesta risarcitoria. Né dicasi ? per passare all?esame del secondo e connesso profilo di inammissibilità- che la superiore considerazione possa essere vanificata dalla circostanza che parte ricorrente ebbe ad impugnare la nota prot. n. 22950 del 2.10.2000, con la quale è stato espresso da parte del Comune il convincimento dell?avvenuto esaurimento degli effetti della convenzione di lottizzazione stipulata con la ricorrente medesima.Invero detto atto non ha contenuto provvedimentale, ma meramente ricognitivo ed espressivo di un convincimento, comunque discendente dalla pregressa avvenuta modifica del P.R.G..Tale atto non può ?surrogare? a fini impugnatori l?atto asseritamente lesivo, né dalla impugnazione di esso può discendere la conseguenza che possa riesaminarsi la scelta dell?amministrazione, espressa nel P.R.G. e rimasta inimpugnata.Ciò neppure ai fini della proposizione dell?azione risarcitoria, chè altrimenti, attraverso la impugnazione di un atto conseguenziale ? e perdipiù sprovvisto di natura decisoria provvedimentale- si eluderebbe il termine di impugnazione dell?atto lesivo presupposto e, al contempo, il principio della pregiudiziale necessità dell?annullamento dell?atto amministrativo lesivo al fine di ottenere il risarcimento ex art. 2043 cc.Il ricorso deve quindi essere dichiarato inammissibile nei termini di cui alla superiore motivazione. Possono nondimeno essere totalmente compensate le spese processuali sostenute dalle parti. P. Q. M.Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione prima, dichiara inammissibile il ricorso in epigrafe.-------Spese compensate.------------------------------------------------Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa.-----------------------------------------------------------Così deciso in Palermo, nella Camera di Consiglio del 20 gennaio 2004, con l'intervento dei Sigg.ri Magistrati:---------------- Salvatore Veneziano - Presidente FF- Cosimo Di Paola - Consigliere- Fabio Taormina - Referendario EstensoreAngelo Pirrone, Segretario.Depositata in Segreteria il 12/02/2004 Il Funzionario Laura MalerbaI.B.
     
Mondolegale 2011
powered by SviluppoeConsulenza.com