| Venerdì 28 Maggio 2004 10:32 |
|
Archivio/2004-2010 |
|
|
Diritto Comunitario |
|
| Giorgia Motta del 28/05/2004 | |
- - - - - - - - - - - - - - - - - -
La Commissione Europea ha approvato il Programma di Iniziativa Comunitaria "Leader+" nelle Regioni Obiettivo 1: Sardegna,Calabria,Basilicata,Campania,Molise,Puglia e Sicilia.Risale al 14 aprile del 2000 l'approvazione da parte della Commissione Europea degli Orientamenti per la nuova iniziativa di Sviluppo Rurale denominata "Leader+", una delle 4 Iniziative Comunitarie attuate nel Quadro dei fondi Strutturali per il periodo 2000-2006, destinato agli Stati membri. Per tale periodo il contributo a favore di tutta l'Europa è di oltre 2 miliardi di €, finanziati dal FEAOG (Fondo Europeo Agricolo Orientamento e Garanzia) sezione "orientamento".Il Programma Leader+ si caratterizza per essere un'iniziativa ambiziosa rispetto al precedente Leader della passata programmazione, in quanto vuole promuovere l'attuazione di strategie integrate ai fini dello sviluppo di zone rurali. La cooperazione è il motore di tale iniziativa, che si traduce innanzitutto nella costituzione di reti tra zone rurali.Lo sviluppo rurale promosso dall'iniziativa Leader anche nelle precedenti esperienze, non significa, è importante, solo sviluppo agricolo, ma sviluppo delle zone rurali in genere. Lo sviluppo della componente agricola da sola non riesce ovviamente a garantire uno sviluppo socio-economico dell'area tale da far crescere i livelli di occupazione e di reddito e di far migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali. Pertanto il Programma persegue modelli di sviluppo integrato: agli interventi in agricoltura vanno associati interventi nel settore delle infrastrutture, del turismo, dei servizi, della formazione, ecc.Il tutto viene realizzato dai c.d. GAL (Gruppi di Azione Locale), modello organizzativo dell'iniziativa Leader, che pone in attuazione in forma decentrata ed autogestita le strategie di sviluppo rurale. Il Gruppo d'azione locale è il beneficiario finale che si pone l'obiettivo di promuovere significativi avanzamenti del processo di sviluppo economico e sociale di un territorio. Secondo la collaudata metodologia delle azioni comunitarie dei fondi strutturali,ad una fase di raccolta di informazioni segue quella della individuazioni dei punti di forza e debolezza del territori e di rilevazione delle esigenze della popolazione e degli operatori locali. A questo punto l'opera di sintesi , verifica delle informazioni e dei dati acquisiti si traduce in una strategia, attraverso un costante confronto e dialogo con la collettività locale. Il punto di riferimento diventa allora il Piano di Azione Locale (PAL) risultato dell'azione di concertazione locale che consente di stabilire il "da farsi",nell'ambito delle azioni ammissibili definite dal Programma Leader regionale.L'impatto del Piano di Azione Locale (PAL) da tale soggetto elaborato non è valutato,quindi in base alla realizzazione dell'azione o del progetto del singolo operatore che partecipa al Piano o di una o più azioni previste dal progetto di sviluppo. La valutazione dovrà tener conto del risultato globale del PAL, della sua capacità di innescare una dinamica di sviluppo che investe il territorio e i gruppi di operatori, sia di raggiungere risultati innovativi e trasferibili.Per concentrarci allora sul corrente stato di attuazione del Programma, la Commissione in questi ultimi mesi ha approvato i Programmi Leader+ nelle Regioni obiettivo 1.Con un relativo grado di approssimazione, si possono scorgere gli obiettivi del Programma in ciascuna Regione.Sicilia: il programma Leader in tale Regione tramite le sue azioni mira a sostenere la creazione e l'avvio di strutture destinate alla prestazione di servizi alla popolazione ed alle imprese, a utilizzare in modo più efficace le risorse naturali e i beni storici e culturali, all'aumento e alla conservazione dei posti di lavoro con un'attenzione evidente per le attività tipiche della zona, a creare nuove imprese anche a carattere innovativo, a realizzare iniziative formative a favore dei disoccupati e dei lavoratori destinate all'acquisizione di competenze destinate a migliorare le attività esistenti e quelle nascenti, il tutto incoraggiando e promuovendo la cooperazione interterritoriale e transanazionale.La Sicilia seleziona 12 GAL (Gruppi di Azione Locale) destinati ad attuare il programma, che devono definire le prorpie misure e i propri obiettivi sulla base delle caratteristiche del territorio e nell'ambito delle strategie generali definite dal programma.Sardegna: il programma Leader nelle aree rurali della Sardegna mira a sviluppare le risorse locali di tale area nel rispetto della sua identità sociale, culturale ed economica, ed a contribuire attraverso il metodo della cooperazione al superamento dei limiti sociali e strutturali.Tali obiettivi verranno raggiunti attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie che mirino a rendere i prodotti e ei servizi locali maggiormente competitivi, migliorare la qualità di vita nelle aree agricole, promuovere i prodotti locali, facilitando l'accesso al mercato delle piccole unità produttive ecc...Calabria: in tale regione il programma leader si prefigge l'obiettivo di facilitare l'accesso delle donne e dei giovani al mercato del lavoro, creare un sistema operativo tra i diversi settori dell'economia regionale, centrato sullo sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, rompere l'isolamento delle zone rurali della regione.La regione seleziona da 4 a 8 GAL, ridotti numericamente rispetto alla precedente programmazione con la disponibilità di risorse invariate.I Piani di Sviluppo dovranno concentrarsi sugli ecosistemi naturali, sulle risrse archeologiche e storico-culturali.sul turismo rurale, sui prodotti locali tipici.Basilicata: Obiettivo del programma in Basilicata è innanzitutto quello di contribuire a migliorare le condizioni di vita nelle zone rurali invertendo così la tendenza allo spopolamento di tali aree, ed inoltre il recupero il mantenimento e la valiorizzazione delle risorse naturali e culturali, migliorare la competitività aziendale e quindi territoriale, creare pari opportunità sul mercato del lavoro ecc..La regione seleziona 8 GAL che elaboreranno i Piani di Sviluppo Locale con la definizione di misure e obiettivi specifici.Campania: Anche la Regione Campania con il programma Leader promuove nuove strategie di sviluppo nelle aree rurali.Attraverso modelli di sviluppo integrati mira a mogliorare le condizioni di vita delle aree rurali, ad aumentare la competitività delle imprese e delle produzioni locali, a promuovere l'offerta turistica ecc..La Regione deve selezionare 8 GAL per l'attuazione del programma, che definiscano le proprie misure e i propri obiettivi specifici nei Piani di Sviluppo Locale.Molise:promuovere nuove strategie di sviluppo nelle zone rurali all'interno degli obiettivi specifici della Regione è l'obiettivo dichiarato del programma Leader in Molise, con particolare attenzione alla qualità della programmazione locale, con la ricerca di sinergie e collegamenti con gli altri strumenti di promozione dello sviluppo locale presenti nel territorio.La Regione seleziona 4 GAL per l'attuazione del programma.Puglia: il programma attraverso la realizzazione di azioni pilota è volto alla realizzazione di strategie e processi di sviluppo locale del patrimonio naturale e culturale.La Regione Puglia seleziona 9 GAL che definiscono i propri obiettivi specifici a partire delle caratteristiche della Regione e delle zone rurali interessate dal programma.
