Home ARCHIVIO 2004-2010 Qualificazione degli esecutori di lavori pubblici.
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    Archivio/2004-2010

    Qualificazione degli esecutori di lavori pubblici.

    Decreto del Presidente della Repubblica n. 93 del 28/04/2004

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    DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 marzo 2004, numero 93 Regolamento recante modifica al decreto del Presidente dellaRepubblica 25 gennaio 2000, numero 34, in materia di qualificazione degliesecutori di lavori pubblici, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 aprile 2004, numero 86.IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisto l'articolo 87 della Costituzione;Visto l'articolo 8 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, esuccessive modificazioni, con il quale si prevede che con appositoregolamento governativo venga istituito un sistema di qualificazioneunico per tutti gli esecutori di lavori pubblici di importo superiorea 150.000 euro;Visto l'articolo 7 della legge 1° agosto 2002, n. 166;Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,adottata nella riunione del 14 febbraio 2003;Acquisito, in data 15 aprile 2003, il parere della Conferenzaunificata, istituita ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997,n. 281;Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezioneconsultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 13 ottobre 2003;Acquisiti i pareri delle competenti commissioni del Senato dellaRepubblica e della Camera dei deputati, espressi in data 17 dicembre2003 e 10 dicembre 2003;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nellariunione del 27 febbraio 2004;Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,di concerto con il Ministro delle attivita' pro-duttive, con ilMinistro per i beni e le attivita' culturali, con il Ministro dellavoro e delle politiche sociali e con il Ministro per gli affariregionali;E m a n ail seguente regolamento:Art. 1.1. Al regolamento approvato con decreto del Presidente dellaRepubblica 25 gennaio 2000, n. 34, sono apportate le seguentimodificazioni:a) all'articolo 12:1) il comma 3 e' sostituito dal seguente:«3. Ogni attestazione di qualificazione o di suo rinnovononche' tutte le attivita' integrative di revisione o di variazione,sono soggette al pagamento di un corrispettivo determinato, inrapporto all'importo complessivo ed al numero delle categoriegenerali o specializzate cui si richiede di essere qualificati,secondo le formule di cui all'allegato E.»;2) al comma 4, le parole: «L'importo determinato ai sensi delcomma 3 e' considerato» sono sostituite dalle seguenti: «Gli importideterminati ai sensi del comma 3 sono considerati»;3) al comma 4, e' aggiunto infine, il seguente periodo:«Il corrispettivo deve essere interamente pagato prima delrilascio dell'attestazione, revisione o variazione; sono ammessedilazioni non superiori a sei mesi, ove, al momento del rilasciodella attestazione sia stata disposta e comunicata alla SOAl'autorizzazione di addebito in conto corrente bancario (R.I.D.) perl'intero corrispettivo.»;b) all'articolo 15:1) al comma 3, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:«La procedura puo' essere sospesa per chiarimenti ointegrazioni documentali per un periodo complessivamente nonsuperiore a novanta giorni; trascorso tale periodo di sospensione ecomunque trascorso un periodo complessivo non superiore a centottantagiorni dalla stipula del contratto, la SOA e' tenuta a rilasciarel'attestazione o comunque il diniego di rilascio della stessa. Per leprocedure gia' sospese, il termine di novanta giorni decorre dalladata di entrata in vigore della presente disposizione.»;2) il comma 5 e' sostituito dai seguenti:«5. La durata dell'efficacia dell'attestazione e' pari acinque anni con verifica triennale del mantenimento dei requisiti diordine generale, nonche' dei requisiti di capacita' strutturale dicui all'articolo 15-bis. La efficacia delle attestazioni gia'rilasciate alla data di entrata in vigore della legge 1° agosto 2002,n. 166, e' prorogata a cinque anni. Almeno tre mesi prima dellascadenza del termine, l'impresa che intende conseguire il rinnovodell'attestazione deve stipulare un nuovo contratto con la medesimaSOA o con un'altra autorizzata.5-bis. L'efficacia delle qualificazioni relative allacategoria dei lavori di restauro e manutenzione di beni mobili edelle superfici decorate di beni architettonici sottoposti alledisposizioni di tutela di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999,n. 490, ottenute antecedentemente alla data di entrata in vigore delregolamento di cui all'articolo 8, comma 11-sexies, della legge11 febbraio 1994, n. 109, come modificato dall'articolo 7, comma 1,della legge 1° agosto 2002, n. 166, e' di tre anni, fatta salva laverifica in ordine al possesso dei requisiti di ordine generale e diordine speciale individuati dal suddetto regolamento.»;c) dopo l'articolo 15 e' inserito il seguente:«Art. 15-bis (Verifica triennale) - 1. Almeno sessanta giorniprima della scadenza del previsto termine triennale, l'impresa devesottoporsi alla verifica di mantenimento dei requisiti presso lastessa SOA che ha rilasciato l'attestazione oggetto della revisione;la SOA nei trenta giorni successivi compie l'istruttoria.2. I requisiti di ordine generale necessari alla verifica triennalesono quelli previsti dall'articolo 17.3. I requisiti di capacita' strutturale necessari alla verificatriennale sono quelli previsti dall'articolo 4 e dall'articolo 18,comma 2, lettere a) e c); comma 5, lettera a); comma 7; commi 8, 9,10, 11, 12 e 13.4. La verifica di congruita' tra cifra d'affari in lavori, costodelle attrezzature tecniche e costo del personale dipendente, di cuiall'articolo 18, comma 15, e' effettuata con riferimento al rapportotra costo medio del quinquennio fiscale precedente la scadenza deltermine triennale e importo medio annuale della cifra d'affari inlavori accertata in sede di attestazione, come eventualmenterideterminata figurativamente ai sensi dell'articolo 18, comma 15,con una tolleranza del 25 per cento. La cifra d'affari e' ridotta inproporzione alla quota di scostamento superiore al 25 per cento, conconseguente eventuale revisione della attestazione. Le categorie incui deve essere effettuata la suddetta revisione sono indicate dallaimpresa.5. Dell'esito della procedura di verifica la SOA informacontestualmente l'impresa e l'Autorita', inviando copia del nuovoattestato revisionato o comunicando l'eventuale esito negativo; inquesto ultimo caso l'attestato perde validita' dalla data diricezione della comunicazione da parte dell'Impresa. L'efficaciadella verifica decorre dalla data di scadenza del triennio della datadi rilascio della attestazione; ove la verifica sia compiuta dopo lascadenza predetta, la efficacia della stessa decorre dalla ricezionedella comunicazione da parte della Impresa.6. L'Osservatorio per i lavori pubblici provvede a inserire l'esitodella verifica nel casellario informatico.»;d) all'articolo 18:1) al comma 8, sono aggiunti in fine i seguenti periodi: «Perla esecuzione dei lavori della categoria OS12 aggiudicati osubappaltati a decorrere dal primo gennaio 2005, al fine di acquisireo rinnovare la qualificazione nella categoria per le classifiche diimporto pari o superiore alla III (Euro 1.032.913), l'impresa deveessere titolare della certificazione di sistema di qualita' conformealle norme europee della serie UNI EN ISO 9001/2000 relativamentealla produzione, al montaggio e alla installazione dei beni oggettodella categoria. Per le classifiche di importo inferiore e in viatransitoria per le altre classifiche le imprese non certificatepresentano, ai fini della collaudazione di lavori della categoriaOS12 di importo superiore a 50.000 euro, una dichiarazione delproduttore dei beni oggetto della categoria, attestante il correttomontaggio e installazione degli stessi.»;2) al comma 15, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:«Qualora la non congruita' della cifra d'affari dipenda da un costoeccessivamente modesto del personale dipendente rispetto alla cifrad'affari in lavori, tenuto conto della natura di questi ultimi, laSOA informa dell'esito della procedura di verifica la Direzioneprovinciale del lavoro - Servizio ispezione del lavoroterritorialmente competente.»;e) l'articolo 20 e' sostituito dal seguente:«Art. 20 (Consorzi stabili). - 1. Il consorzio stabile e'qualificato sulla base delle qualificazioni possedute dalle singoleimprese consorziate. La qualificazione e' acquisita, in riferimentoad una determinata categoria di opera generale o specializzata, perla classifica corrispondente alla somma di quelle possedute dalleimprese consorziate. Per la qualificazione alla classifica di importoillimitato, e' in ogni caso necessario che almeno una tra le impreseconsorziate gia' possieda tale qualificazione, ovvero che tra leimprese consorziate ve ne sia almeno una con qualificazione perclassifica VII ed almeno due con classifica V o superiore, ovvero chetra le imprese consorziate ve ne siano almeno tre con qualificazioneper classifica VI. Per la qualificazione per prestazioni diprogettazione e costruzione, nonche' per la fruizione dei meccanismipremiali di cui all'articolo 8, comma 4, lettera e), della legge, e'in ogni caso sufficiente che i corrispondenti requisiti sianoposseduti da almeno una delle imprese consorziate. Qualora la sommadelle classifiche delle imprese consorziate non coincida con unadelle classifiche di cui all'articolo 3, la qualificazione e'acquisita nella classifica immediatamente inferiore o in quellaimmediatamente superiore alla somma delle classifiche possedute dalleimprese consorziate, a seconda che tale somma si collochirispettivamente al di sotto, ovvero al di sopra o alla pari dellameta' dell'intervallo tra le due classifiche.»;f) nell'allegato A, nella declaratoria della categoria OS12, dopola parola: «Riguarda» sono inserite le seguenti: «, nei limitispecificati all'articolo 18, comma 8, la produzione in stabilimentoindustriale,»;g) l'allegato E e' sostituito dall'allegato E al presentedecreto;h) nella: «Tabella corrispondenze nuove e vecchie categorie»,nella casella: «qualificazione obbligatoria» relativa alla categoriaspecializzata OS12, e' inserita la parola: «SI».Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farloosservare.Dato a Roma, addi' 10 marzo 2004CIAMPIBerlusconi, Presidente delConsiglio dei MinistriLunardi, Ministro delleinfrastrutture e dei trasportiMarzano, Ministro delle attivita'produttiveUrbani, Ministro per i beni e leattivita' culturaliMaroni, Ministro del lavoro e dellepolitiche socialiLa Loggia, Ministro per gli affariregionaliVisto, il Guardasigilli: CastelliRegistrato alla Corte dei conti il 7 aprile 2004Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture edassetto del territorio, registro n. 1, foglio n. 300Avvertenza:Il testo delle note qui pubblicato e' stato redattodall'amministrazione competente per materia, ai sensidell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delledisposizioni sulla promulgazione delle leggi,sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblicae sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solofine di facilitare la lettura delle disposizioni di leggemodificate o alle quali e' operato il rinvio. Restanoinvariati il valore e l'efficacia degli atti legislativiqui trascritti.Note alle premesse:- Si riporta il testo dell'art. 87 della Costituzione:«Art. 87. - Il Presidente della Repubblica e' il Capodello Stato e rappresenta l'unita' nazionale.Puo' inviare messaggi alle Camere.Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa laprima riunione.Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni dilegge di iniziativa del Governo.Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore dilegge e i regolamenti.Indice il referendum popolare nei casi previsti dallaCostituzione.Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionaridello Stato.Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,l'autorizzazione delle Camere.Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consigliosupremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lostato di guerra deliberato dalle Camere.Presiede il Consiglio superiore della magistratura.Puo' concedere grazia e commutare le pene.Conferisce le onorificenze della Repubblica.- Si riporta il testo dell'art. 8 della legge11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni:«Art. 8. - 1. Al fine di assicurare il conseguimentodegli obiettivi di cui all'art. 1, comma 1, i soggettiesecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici devonoessere qualificati ed improntare la loro attivita' aiprincipi della qualita', della professionalita' e dellacorrettezza. Allo stesso fine i prodotti, i processi, iservizi e i sistemi di qualita' aziendali impiegati daimedesimi soggetti sono sottoposti a certificazione, aisensi della normativa vigente.2. Con apposito regolamento, da emanare ai sensidell'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400,su proposta del Ministro dei lavori pubblici, di concertocon il Ministro dell'industria, del commercio edell'artigianato e con il Ministro per i beni culturali eambientali, sentito il Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, previo parere delle competentiCommissioni parlamentari, e' istituito, tenendo conto dellanormativa vigente in materia, un sistema di qualificazione,unico per tutti gli esecutori a qualsiasi titolo di lavoripubblici di cui all'art. 2, comma 1, di importo superiore a150.000 euro, articolato in rapporto alle tipologie eall'importo dei lavori stessi.3. Il sistema di qualificazione e' attuato da organismidi diritto privato di attestazione, appositamenteautorizzati dall'Autorita' di cui all'art. 4, sentitaun'apposita commissione consultiva istituita pressol'Autorita' medesima. Alle spese di finanziamento dellacommissione consultiva si provvede a carico del bilanciodell'Autorita', nei limiti delle risorse disponibili. Agliorganismi di attestazione e' demandato il compito diattestare l'esistenza nei soggetti qualificati di:a) certificazione di sistema di qualita' conformealle norme europee della serie Uni En Iso 9000 e allavigente normativa nazionale, rilasciata da soggettiaccreditati ai sensi delle norme europee della serie UniCei En 45000;b) dichiarazione della presenza di elementisignificativi e tra loro correlati del sistema di qualita'rilasciata dai soggetti di cui alla lettera a);c) requisiti di ordine generale nonche'tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alledisposizioni comunitarie in materia di qualificazione.4. Il regolamento di cui al comma 2 definisce inparticolare:a) il numero e le modalita' di nomina dei componentila commissione consultiva di cui al comma 3, che deveessere composta da rappresentanti delle amministrazioniinteressate dello Stato, anche a ordinamento autonomo,della Conferenza dei presidenti delle regioni e delleprovince autonome, delle organizzazioni imprenditorialifirmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro disettore e degli organismi di rappresentanza dei lavoratoriinteressati;b) le modalita' e i criteri di autorizzazione e dieventuale revoca nei confronti degli organismi diattestazione, nonche' i requisiti soggettivi,organizzativi, finanziari e tecnici che i predettiorganismi devono possedere;c) le modalita' di attestazione dell'esistenza neisoggetti qualificati della certificazione del sistema diqualita' o della dichiarazione della presenza di elementidel sistema di qualita', di cui al comma 3, lettere a) eb), e dei requisiti di cui al comma 3, lettera c), nonche'le modalita' per l'eventuale verifica annuale dei predettirequisiti relativamente ai dati di bilancio;d) i requisiti di ordine generale e i requisititecnico-organizzativi ed economico-finanziari di cui alcomma 3, lettera c), con le relative misure in rapportoall'entita' e alla tipologia dei lavori, tenuto conto diquanto disposto in attuazione dell'art. 9, commi 2 e 3.Vanno definiti, tra i suddetti requisiti, anche quellirelativi alla regolarita' contributiva, e contrattuale, ivicompresi i versamenti alle casse edili;e) la facolta' ed il successivo obbligo per lestazioni appaltanti, graduati in un periodo non superiore acinque anni e in rapporto alla tipologia dei lavori nonche'agli oggetti dei contratti, di richiedere il possesso dellacertificazione del sistema di qualita' o delladichiarazione della presenza di elementi del sistema diqualita' di cui al comma 3, lettere a) e b). La facolta' eil successivo obbligo per le stazioni appaltanti dirichiedere la certificazione di qualita' non potrannocomunque essere previsti per lavori di importo inferiore a500.000 Ecu;f) i criteri per la determinazione delle tariffeapplicabili all'attivita' di qualificazione;g) le modalita' di verifica della qualificazione.Fatto salvo quanto specificatamente previsto conriferimento alla qualificazione relativa alla categoria deilavori di restauro e manutenzione di beni mobili e dellesuperfici decorate di beni architettonici sottoposte alledisposizioni di tutela del citato testo unico delledisposizioni legislative in materia di beni culturali eambientali, di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999,n. 490, ottenute antecedentemente alla data di entrata invigore del regolamento di cui al comma 11-sexies ovveronelle more dell'efficacia dello stesso, la duratadell'efficacia della qualificazione e' di cinque anni, converifica entro il terzo anno del mantenimento dei requisitidi ordine generale nonche' dei requisiti di capacita'strutturale da indicare nel regolamento. La verifica dimantenimento sara' tariffata proporzionalmente alla tariffadi attestazione in misura non superiore ai 3/5 dellastessa;h) la formazione di elenchi, su base regionale, deisoggetti che hanno conseguito la qualificazione di cui alcomma 3; tali elenchi sono redatti e conservati pressol'Autorita', che ne assicura la pubblicita' per il tramitedell'Osservatorio dei lavori pubblici di cui all'articolo.5. (Abrogato).6. Il regolamento di cui al comma 2 disciplina lemodalita' dell'esercizio, da parte dell'Ispettoratogenerale per l'Albo nazionale dei costruttori e per icontratti di cui al sesto comma dell'art. 6, legge10 febbraio 1962, n. 57, delle competenze gia' attribuiteal predetto ufficio e non soppresse ai sensi del presentearticolo.7. Fino al 31 dicembre 1999, il Comitato centraledell'Albo nazionale dei costruttori dispone la sospensioneda tre a sei mesi dalla partecipazione alle procedure diaffidamento di lavori pubblici nei casi previsti dall'art.24, primo comma, della direttiva 93/37/CEE del Consigliodel 14 giugno 1993. Resta fermo quanto previsto dallavigente disciplina antimafia e in materia di misure diprevenzione. Ai fini dell'applicazione delle disposizionidi cui al primo periodo, sono abrogate le normeincompatibili relative alla sospensione e allacancellazione dall'Albo di cui alla legge 10 febbraio 1962,n. 57, e sono inefficaci i procedimenti iniziati in basealla normativa previgente. A decorrere dal 1° gennaio 2000,all'esclusione dalla partecipazione alle procedure diaffidamento di lavori pubblici provvedono direttamente lestazioni appaltanti, sulla base dei medesimi criteri.8. A decorrere dal 1° gennaio 2000, i lavori pubblicipossono essere eseguiti esclusivamente da soggettiqualificati ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo,e non esclusi ai sensi del comma 7 del presente articolo.Con effetto dalla data di entrata in vigore della presentelegge, e' vietata, per l'affidamento di lavori pubblici,l'utilizzazione degli albi speciali o di fiduciapredisposti dai soggetti di cui all'art. 2.9. A decorrere dalla data di entrata in vigore delregolamento di cui al comma 2 e sino al 31 dicembre 1999,l'esistenza dei requisiti di cui alla lettera c) del comma3 e' accertata in base al certificato di iscrizioneall'Albo nazionale dei costruttori per le imprese nazionalio, per le imprese dei Paesi appartenenti alla Comunita'europea, in base alla certificazione, prodotta secondo lenormative vigenti nei rispettivi Paesi, del possesso deirequisiti prescritti per la partecipazione delle impreseitaliane alle gare.10. A decorrere dal 1° gennaio 2000, e' abrogata lalegge 10 febbraio 1962, n. 57. Restano ferme ledisposizioni di cui alla legge 19 marzo 1990, n. 55, esuccessive modificazioni.11. A decorrere dalla data di entrata in vigore deldecreto di cui al comma 3 dell'art. 9 e fino al 31 dicembre1999, ai fini della partecipazione alle procedure diaffidamento e di aggiudicazione dei lavori pubblici di cuialla presente legge, l'iscrizione all'Albo nazionale deicostruttori avviene ai sensi della legge 10 febbraio 1962,n. 57, e successive modificazioni e integrazioni, e dellalegge 15 novembre 1986, n. 768, e sulla base dei requisitidi iscrizione come rideterminati ai sensi del medesimocomma 3 dell'art. 9.11-bis. Le imprese dei Paesi appartenenti all'Unioneeuropea partecipano alle procedure per l'affidamento diappalti di lavori pubblici in base alla documentazione,prodotta secondo le normative vigenti nei rispettivi Paesi,del possesso di tutti i requisiti prescritti per lapartecipazione delle imprese italiane alle gare.11-ter. Il regolamento di cui all'art. 3, comma 2,stabilisce gli specifici requisiti economico-finanziari etecnico-organizzativi che devono possedere i candidati aduna concessione di lavori pubblici che non intendanoeseguire i lavori con la propria organizzazione di impresa.Fino alla data di entrata in vigore del suddettoregolamento i requisiti e le relative misure sono stabilitidalle amministrazioni aggiudicatrici.11-quater. Le imprese alle quali venga rilasciata daorganismi accreditati, ai sensi delle norme europee dellaserie Uni Cei En 45000, la certificazione di sistema diqualita' conforme alle norme europee della serie Uni En Iso9000, ovvero la dichiarazione della presenza di elementisignificativi e tra loro correlati di tale sistema,usufruiscono dei seguenti benefici:a) la cauzione e la garanzia fidejussoria previste,rispettivamente, dal comma 1 e dal comma 2 dell'art. 30della presente legge, sono ridotte, per le impresecertificate, del 50 per cento;b) nei casi di appalto concorso le stazioniappaltanti prendono in considerazione la certificazione delsistema di qualita', ovvero la dichiarazione della presenzadi elementi significativi e tra loro correlati di talesistema, in aggiunta agli elementi variabili di cui alcomma 2 dell'art. 21 della presente legge.11-quinquies. Il regolamento di cui al comma 2stabilisce quali requisiti d'ordine generale, organizzativoe tecnico debbano possedere le imprese per essereaffidatarie di lavori pubblici di importo inferiore a150.000 Ecu.11-sexies. (Abrogato).11-septies. Nel caso di forniture e servizi, i lavori,ancorche' accessori e di rilievo economico inferiore al 50per cento, devono essere eseguiti esclusivamente dasoggetti qualificati ai sensi del presente articolo.».- Si riporta il testo dell'art. 7 della legge 1° agosto2002, n. 166, recante: Disposizioni in materia diinfrastrutture e trasporti pubblicata nella GazzettaUfficiale n. 181 del 3 agosto 2002, supplemento ordinarion. 158:«Art. 7 (Modifiche alla legge 11 febbraio 1994, n. 109.Ulteriori disposizioni concernenti gli appalti e ilConsiglio superiore dei lavori pubblici). - 1. Nelle moredella revisione della legge quadro sui lavori pubblici,anche allo scopo di adeguare la stessa alle modifiche altitolo V della parte seconda della Costituzione, alla legge11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, sonoapportate le seguenti modificazioni:a) l'art. 2 e' sostituito dal seguente:«Art. 2 (Ambito oggettivo e soggettivo di applicazionedella legge). - 1. Ai sensi e per gli effetti dellapresente legge e del regolamento di cui all'art. 3, comma2, si intendono per lavori pubblici, se affidati daisoggetti di cui al comma 2 del presente articolo, leattivita' di costruzione, demolizione, recupero,ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere edimpianti, anche di presidio e difesa ambientale e diingegneria naturalistica. Nei contratti misti di lavori,forniture e servizi e nei contratti di forniture o diservizi quando comprendano lavori accessori, si applicanole norme della presente legge qualora i lavori assumanorilievo economico superiore al 50 per cento.2. Le norme della presente legge e del regolamento dicui all'art. 3, comma 2, si applicano:a) alle amministrazioni dello Stato, anche adordinamento autonomo, agli enti pubblici, compresi quellieconomici, agli enti ed alle amministrazioni locali, alleloro associazioni e consorzi nonche' agli altri organismidi diritto pubblico;b) ai concessionari di lavori e di servizi pubblici eai soggetti di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n.158, e successive modificazioni, alle aziende speciali edai consorzi di cui agli articoli 114, 2 e 31 del testounico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, dicui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, allesocieta' di cui agli articoli 113, 113-bis, 115 e 116 delcitato testo unico, alle societa' con capitale pubblico, inmisura anche non prevalente, che abbiano ad oggetto dellapropria attivita' la produzione di beni o servizi nondestinati ad essere collocati sul mercato in regime dilibera concorrenza; ai predetti soggetti non si applicanogli articoli 7, 14, 18, 19, commi 2 e 2-bis, 27 e 33 dellapresente legge;c) ai soggetti privati, relativamente a lavori di cuiall'allegato A del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n.406, nonche' ai lavori civili relativi ad ospedali,impianti sportivi, ricreativi e per il tempo libero,edifici scolastici ed universitari, edifici destinati afunzioni pubbliche amministrative, di importo superiore a 1milione di euro, per la cui realizzazione sia previsto, daparte dei soggetti di cui alla lettera a), un contributodiretto e specifico, in conto interessi o in conto capitaleche, attualizzato, superi il 50 per cento dell'importo deilavori; ai predetti soggetti non si applicano gliarticoli 7, 14, 19, commi 2 e 2-bis, 27, 32 e 33 dellapresente legge.3. Ai concessionari di lavori pubblici si applicano lesole disposizioni della presente legge in materia dipubblicita' dei bandi di gara e termini per concorrere,secondo quanto previsto per gli appalti a terzi dalladirettiva 93/37/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993,nonche' in materia di qualificazione degli esecutori dilavori pubblici; per i lavori eseguiti direttamente otramite imprese collegate o controllate, individuate aisensi della citata direttiva 93/37/CEE, si applicano lesole norme relative alla qualificazione degli esecutori dilavori pubblici. Le amministrazioni aggiudicatrici possonoimporre ai concessionari di lavori pubblici, con espressaprevisione del contratto di concessione, di affidare aterzi appalti corrispondenti a una percentuale minima del30 per cento del valore globale dei lavori oggetto dellaconcessione oppure possono invitare i candidaticoncessionari a dichiarare nelle loro offerte lapercentuale, ove sussista, del valore globale dei lavorioggetto della concessione che essi intendono affidare aterzi. Per la realizzazione delle opere previste nelleconvenzioni gia' assentite alla data del 30 giugno 2002,ovvero rinnovate e prorogate ai sensi della legislazionevigente, i concessionari sono tenuti ad appaltare a terziuna percentuale minima del 40 per cento dei lavori,applicando le disposizioni della presente legge adesclusione degli articoli 7, 14, 19, commi 2 e 2-bis, 27,32, 33, e' fatto divieto ai soggetti di cui al comma 2,lettera a), di procedere ad estensioni di lavori affidatiin concessione al di fuori delle ipotesi previste dallacitata direttiva 93/37/CEE previo aggiornamento degli atticonvenzionali sulla base di uno schema predisposto dalMinistro delle infrastrutture e dei trasporti. Di taleaggiornamento deve essere data comunicazione al Parlamento.4. I soggetti di cui al decreto legislativo 17 marzo1995, n. 158, applicano le disposizioni della presentelegge per i lavori di cui all'art. 8, comma 6, del medesimodecreto legislativo e comunque per i lavori riguardanti irilevati aeroportuali e ferroviari. Agli stessi soggettinon si applicano le disposizioni del regolamento di cuiall'art. 3, comma 2, relative all'esecuzione dei lavori,alla contabilita' dei lavori e al collaudo dei lavori.Resta ferma l'applicazione delle disposizioni legislative eregolamentari relative ai collaudi di natura tecnica. Gliappalti di forniture e servizi restano comunque regolatidal solo decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158.5. Le disposizioni della presente legge non siapplicano agli interventi eseguiti direttamente dai privatia scomputo di contributi connessi ad atti abilitantiall'attivita' edilizia o conseguenti agli obblighi di cuial quinto comma dell'art. 28 della legge 17 agosto 1942, n.1150, e successive modificazioni, o di quanto agliinterventi assimilabile; per le singole opere d'importosuperiore alla soglia comunitaria i soggetti privati sonotenuti ad affidare le stesse nel rispetto delle proceduredi gara previste dalla citata direttiva 93/37/CEE.6. Le disposizioni della presente legge, ad esclusionedell'art. 8, non si applicano ai contratti disponsorizzazione di cui all'art. 119 del citato testo unicodi cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, ed all'art.43 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, ovvero aicontratti a questi ultimi assimilabili, aventi ad oggettointerventi di cui al comma 1, ivi compresi gli interventidi restauro e manutenzione di beni mobili e delle superficidecorate di beni architettonici sottoposti alledisposizioni di tutela di cui al Titolo I del testo unicodelle disposizioni legislative in materia di beni culturalie ambientali, di cui al decreto legislativo 29 ottobre1999, n. 490.7. Ai sensi della presente legge si intendono:a) per organismi di diritto pubblico qualsiasiorganismo con personalita' giuridica, istituito persoddisfare specificatamente bisogni di interesse generalenon aventi carattere industriale o commerciale e la cuiattivita' sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato,dalle regioni, dalle province autonome di Trento e diBolzano, dagli enti locali, da altri enti pubblici o daaltri organismi di diritto pubblico, ovvero la cui gestionesia sottoposta al controllo di tali soggetti, ovvero i cuiorganismi di amministrazione, di direzione o di vigilanzasiano costituiti in misura non inferiore alla meta' dacomponenti designati dai medesimi soggetti;b) per procedure di affidamento dei lavori o peraffidamento dei lavori il ricorso a sistemi di appalto o diconcessione;c) per amministrazioni aggiudicatrici i soggetti dicui al comma 2, lettera a);d) per altri enti aggiudicatori o realizzatori isoggetti di cui al comma 2, lettere b) e c).»;b) all'art. 3, comma 6, lettera l):1) le parole: «ai sensi della legge 1° giugno 1939,n. 1089, e successive modificazioni» sono sostituite dalleseguenti: «ai sensi del Titolo I del testo unico delledisposizioni legislative in materia di beni culturali eambientali, di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999,n. 490»;2) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «fattosalvo quanto specificatamente previsto con riferimento aibeni mobili ed alle superfici decorate di beniarchitettonici»;c) all'art. 4, comma 17, primo periodo, le parole:«150.000 Ecu» sono sostituite dalle seguenti: «150.000euro»; le parole: «quindici giorni» sono sostituite dalleseguenti: «trenta giorni»; le parole: «trenta giorni» sonosostituite dalle seguenti: «sessanta giorni»; al medesimocomma 17 dell'art. 4, dopo il primo periodo, e' inserito ilseguente: «Per gli appalti di importo inferiore a 500.000euro non e' necessaria la comunicazione dell'emis
     
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