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    Archivio/2004-2010

    Modificazioni alla disciplina degli appalti di lavori pubblici

    Decreto Legislativo n. 30 del 28/04/2004

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    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 76 e 87 e il titolo V della Costituzione;Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia dibeni culturali e ambientali, a norma dell'articolo 1 della legge8 ottobre 1997, n. 352, approvato con decreto legislativo 29 ottobre1999, n. 490;Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in attuazionedel capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59;Vista la legge 6 luglio 2002, n. 137, recante delega per la riformadell'organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio deiMinistri, nonche' di enti pubblici, ed in particolare l'articolo 10,comma 1, lettera a), e comma 2, lettera d);Visto il comma 3 del citato articolo 10 della legge 6 luglio 2002,n. 137, come sostituito dall'articolo 1-bis del decreto-legge18 febbraio 2003, n. 24, convertito, con modificazioni, dalla legge17 aprile 2003, n. 82;Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,adottata nella seduta del 25 luglio 2003;Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella seduta del26 novembre 2003;Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari dellaCamera dei deputati e del Senato della Repubblica, resi nelle sedutedel 17 dicembre 2003 e 14 gennaio 2004;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nellariunione del 16 gennaio 2004;Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita' culturali, diconcerto con il Ministro per gli affari regionali;E m a n ail seguente decreto legislativo:Art. 1.Finalita' ed ambito di applicazione1. In attuazione dell'articolo 9 e nel rispetto del titolo V dellaCostituzione, le disposizioni del presente decreto dettano ladisciplina degli appalti di lavori pubblici concernenti i beni mobilied immobili e gli interventi sugli elementi architettonici e sullesuperfici decorate di beni del patrimonio culturale, sottoposti alledisposizioni di tutela di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999,n. 490, al fine di assicurare l'interesse pubblico alla conservazionee protezione di detti beni ed in considerazione delle lorocaratteristiche oggettive.2. Le disposizioni del presente decreto, relative alle attivita' dicui al comma 1, si applicano, altresi', all'esecuzione di scaviarcheologici.3. Le regioni disciplinano le attivita' di programmazione, diprogettazione, di affidamento, di esecuzione e di collaudo dei lavoripubblici riguardanti i beni di cui al comma 1, ivi compresi gliinterventi di valorizzazione sugli stessi, sulla base di quantodisposto dal presente decreto legislativo.4. Alle finalita' di cui al presente decreto le province autonomedi Trento e di Bolzano provvedono nell'ambito delle competenzepreviste dallo Statuto speciale e dalle relative norme di attuazione.5. Per quanto non diversamente disposto dal presente decretolegislativo, resta ferma la disciplina legislativa statale eregionale in materia di appalti di lavori pubblici.Avvertenza:Il testo delle note qui pubblicato e' stato redattodall'amministrazione competente in materia, ai sensidell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delledisposizioni sulla promulgazione delle leggi,sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblicae sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solofine di facilitare la lettura delle disposizioni di leggemodificate o alle quali e' operato il rinvio. Restanoinvariati il valore e l'efficacia degli atti legislativiqui trascritti.Note alle premesse:- Il testo dell'art. 76 della Costituzione dellaRepubblica italiana, pubblicata nell'edizione straordinariadella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1947, n. 298, e' ilseguente:«Art. 76. - L'esercizio della funzione legislativa nonpuo' essere delegato al Governo se non con determinazionedi principi e criteri direttivi e soltanto per tempolimitato e per oggetti definiti.».- Il testo dell'art. 87 della Costituzione dellaRepubblica italiana, pubblicata nell'edizione straordinariadella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1947, n. 298, e' ilseguente:«Art. 87. - Il Presidente della Repubblica e' il Capodello Stato e rappresenta l'unita' nazionale.Puo' inviare messaggi alle Camere.Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa laprima riunione.Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni dilegge di iniziativa del Governo.Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore dilegge e i regolamenti.Indice il referendum popolare nei casi previsti dallaCostituzione.Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionaridello Stato.Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,l'autorizzazione delle Camere.Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consigliosupremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lostato di guerra deliberato dalle Camere.Presiede il Consiglio superiore della magistratura.Puo' concedere grazia e commutare le pene.Conferisce le onorificenze della Repubblica.».- La legge 23 agosto 1988, n. 400, recante: «Disciplinadell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenzadel Consiglio dei Ministri» e' pubblicata nella GazzettaUfficiale 12 settembre 1988, n. 214, S.O.- Il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490,recante: «Testo unico delle disposizioni legislative inmateria di beni culturali e ambientali, a norma dell'art. 1della legge 8 ottobre 1997, n. 352» e' pubblicato nellaGazzetta Ufficiale 27 dicembre 1999, n. 302, S.O.- Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,recante: «Conferimento di funzioni e compiti amministratividello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazionedel capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59» e' pubblicatonella Gazzetta Ufficiale 21 aprile 1998, n. 92, S.O.- Il testo dell'art. 10, della legge 6 luglio 2002, n.137, recante: «Delega per la riforma dell'organizzazionedel Governo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri,nonche' di enti pubblici», e pubblicato nella GazzettaUfficiale 8 luglio 2002, n. 158, e' il seguente:«Art. 10 (Delega per il riassetto e la codificazione inmateria di beni culturali e ambientali, spettacolo, sport,proprieta' letteraria e diritto d'autore). - 1. Fermarestando la delega di cui all'art. 1, per quanto concerneil Ministero per i beni e le attivita' culturali il Governoe' delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data dientrata in vigore della presente legge, uno o piu' decretilegislativi per il riassetto e, limitatamente alla letteraa), la codificazione delle disposizioni legislative inmateria di:a) beni culturali e ambientali;b) cinematografia;c) teatro, musica, danza e altre forme di spettacolodal vivo;d) sport;e) proprieta' letteraria e diritto d'autore.2. I decreti legislativi di cui al comma 1, senzadeterminare nuovi o maggiori oneri per il bilancio delloStato, si attengono ai seguenti principi e criteridirettivi:a) adeguamento agli articoli 117 e 118 dellaCostituzione;b) adeguamento alla normativa comunitaria e agliaccordi internazionali;c) miglioramento dell'efficacia degli interventiconcernenti i beni e le attivita' culturali, anche alloscopo di conseguire l'ottimizzazione delle risorseassegnate e l'incremento delle entrate; chiara indicazionedelle politiche pubbliche di settore, anche ai fini di unasignificativa e trasparente impostazione del bilancio;snellimento e abbreviazione dei procedimenti; adeguamentodelle procedure alle nuove tecnologie informatiche;d) quanto alla materia di cui alla lettera a) delcomma 1: aggiornare gli strumenti di individuazione,conservazione e protezione dei beni culturali e ambientali,anche attraverso la costituzione di fondazioni aperte allapartecipazione di regioni, enti locali, fondazionibancarie, soggetti pubblici e privati, senza determinareulteriori restrizioni alla proprieta' privata, ne'l'abrogazione degli strumenti attuali e, comunque,conformandosi al puntuale rispetto degli accordiinternazionali, soprattutto in materia di circolazione deibeni culturali; riorganizzare i servizi offerti ancheattraverso la concessione a soggetti diversi dallo Statomediante la costituzione di fondazioni aperte allapartecipazione di regioni, enti locali, fondazionibancarie, soggetti pubblici e privati, in linea con ledisposizioni di cui alla lettera b-bis) del comma 1dell'art. 10 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n.368, e successive modificazioni; adeguare la disciplinadegli appalti di lavori pubblici concernenti i beniculturali, modificando le soglie per il ricorso allediverse procedure di individuazione del contraente inmaniera da consentire anche la partecipazione di impreseartigiane di comprovata specializzazione ed esperienza,ridefinendo i livelli di progettazione necessari perl'affidamento dei lavori, definendo i criteri diaggiudicazione e prevedendo la possibilita' di variantioltre i limiti percentuali ordinariamente previsti, inrelazione alle caratteristiche oggettive e alle esigenze ditutela e conservazione dei beni; ridefinire le modalita' dicostituzione e funzionamento degli organismi consultivi cheintervengono nelle procedure per la concessione dicontributi e agevolazioni in favore di enti ed istituticulturali, al fine di una precisa definizione delleresponsabilita' degli organi tecnici, secondo principi diseparazione fra amministrazione e politica e conparticolare attenzione ai profili di incompatibilita';individuare forme di collaborazione, in sedeprocedimentale, tra le Amministrazioni per i beni e leattivita' culturali e della difesa, per la realizzazione diopere destinate alla difesa militare;e) quanto alle materie di cui alle lettere b) e c)del comma 1: razionalizzare gli organismi consultivi e lerelative funzioni, anche mediante soppressione,accorpamento e riduzione del numero e dei componenti;snellire le procedure di liquidazione dei contributi eridefinire le modalita' di costituzione e funzionamentodegli organismi che intervengono nelle procedure diindividuazione dei soggetti legittimati a riceverecontributi e di quantificazione degli stessi; adeguarel'assetto organizzativo degli organismi e degli enti disettore; rivedere il sistema dei controlli sull'impiegodelle risorse assegnate e sugli effetti prodotti dagliinterventi;f) quanto alla materia di cui alla lettera d) delcomma 1: armonizzare la legislazione ai principi generali acui si ispirano gli Stati dell'Unione europea in materia didoping; riordinare i compiti dell'Istituto per il creditosportivo, assicurando negli organi anche la rappresentanzadelle regioni e delle autonomie locali; garantire strumentidi finanziamento anche a soggetti privati;g) quanto alla materia di cui alla lettera e) delcomma 1: riordinare, anche nel rispetto dei principi ecriteri direttivi indicati all'art. 14, comma 1, letterab), della legge 15 marzo 1997, n. 59, la Societa' italianadegli autori ed editori (SIAE), il cui statuto dovra'assicurare un'adeguata presenza degli autori, degli editorie degli altri soggetti creativi negli organi dell'ente e lamassima trasparenza nella ripartizione dei proventiderivanti dall'esazione dei diritti d'autore tra gli aventidiritto; armonizzare la legislazione relativa allaproduzione e diffusione di contenuti digitali emultimediali e di software ai principi generali a cui siispira l'Unione europea in materia di diritto d'autore ediritti connessi.3. I decreti legislativi di cui al comma 1 indicanoesplicitamente le disposizioni sostituite o abrogate, fattasalva l'applicazione dell'art. 15 delle disposizioni sullalegge in generale premesse al codice civile. I decretilegislativi di cui al comma 1 sono adottati, sentita laConferenza unificata di cui all'art. 8 del decretolegislativo 28 agosto 1997, n. 281, previo parere dellecommissioni parlamentari competenti per materia, resi neltermine di sessanta giorni dal ricevimento della relativarichiesta. Decorso tale termine, i decreti legislativipossono essere comunque adottati.4. Disposizioni correttive ed integrative dei decretilegislativi di cui al comma 1 possono essere adottate, nelrispetto degli stessi principi e criteri direttivi e con lemedesime procedure di cui al presente articolo, entro dueanni dalla data della loro entrata in vigore.».- Il testo dell'art. 8 del decreto legislativo28 agosto 1997, n. 281, recante «Definizione ed ampliamentodelle attribuzioni della Conferenza permanente per irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome diTrento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed icompiti di interesse comune delle regioni, delle province edei comuni, con la Conferenza Stato-citta' ed autonomielocali» e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto1997, n. 202, e' il seguente:«Art. 8. (Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali eConferenza unificata). - 1. La Conferenza Stato-citta' edautonomie locali e' unificata per le materie ed i compitidi interesse comune delle regioni, delle province, deicomuni e delle comunita' montane, con la ConferenzaStato-regioni.2. La Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e'presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, persua delega, dal Ministro dell'interno o dal Ministro pergli affari regionali; ne fanno parte altresi' il Ministrodel tesoro e del bilancio e della programmazione economica,il Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici,il Ministro della sanita', il presidente dell'Associazionenazionale dei comuni d'Italia - ANCI, il presidentedell'Unione province d'Italia - UPI ed il presidentedell'Unione nazionale comuni, comunita' ed enti montani -UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designatidall'ANCI e sei presidenti di provincia designati dall'UPI.Dei quattordici sindaci designati dall'ANCI cinquerappresentano le citta' individuate dall'art. 17 dellalegge 8 giugno 1990, n. 142. Alle riunioni possono essereinvitati altri membri del Governo, nonche' rappresentantidi amministrazioni statali, locali o di enti pubblici.3. La Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e'convocata almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i casiil presidente ne ravvisi la necessita' o qualora ne facciarichiesta il presidente dell'ANCI, dell'UPI o dell'UNCEM.4. La Conferenza unificata di cui al comma 1 e'convocata dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Lesedute sono presiedute dal Presidente del Consiglio deiMinistri o, su sua delega, dal Ministro per gli affariregionali o, se tale incarico non e' conferito, dalMinistro dell'interno».Note all'art. 1:- Il testo dell'art. 9 della Costituzione dellaRepubblica italiana, pubblicata nell'edizione straordinariadella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1947, n. 298, e' ilseguente:«Art. 9. - La Repubblica promuove lo sviluppo dellacultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela ilpaesaggio e il patrimonio storico e artistico dellaNazione.».- Il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490,recante: «Testo unico delle disposizioni legislative inmateria di beni culturali e ambientali, a norma dell'art. 1della legge 8 ottobre 1997, n. 352» e' pubblicato nellaGazzetta Ufficiale 27 dicembre 1999, n. 302, S.O.Art. 2.Interventi realizzati mediante sponsorizzazione1. Per i lavori indicati all'articolo 1, commi 1 e 2, realizzatimediante contratti di sponsorizzazione a cura ed a spese dellosponsor, nel rispetto dei principi e dei limiti comunitari inmateria, non trovano applicazione le disposizioni nazionali eregionali in materia di appalti di lavori pubblici, ad eccezione diquelle sulla qualificazione dei progettisti e dei soggetti esecutori.2. Nei casi previsti dal comma 1, l'amministrazione preposta allatutela del bene impartisce le opportune prescrizioni in ordine allaprogettazione, all'esecuzione delle opere e alla direzione deilavori.Art. 3.Disciplina degli appalti misti per alcune tipologie di interventi1. Qualora, per gli appalti aventi ad oggetto gli allestimenti deimusei, degli archivi e delle biblioteche o di altri luoghi culturalio la manutenzione ed il restauro dei giardini storici, i servizi diinstallazione e montaggio di attrezzature ed impianti e le fornituredi materiali ed elementi, nonche' le forniture degli arredi dacollocare nei locali e nelle aree, assumano rilevanza prevalente aifini dell'oggetto dell'appalto e della qualita' dell'intervento,l'amministrazione aggiudicatrice, previo provvedimento motivato delresponsabile unico del procedimento, applica la disciplina,rispettivamente, dei servizi o delle forniture, anche se il valoreeconomico dei lavori di installazione e di adeguamento dell'immobilerisulti superiore.2. I soggetti esecutori dei lavori di cui al comma 1 devono esserein possesso dei requisiti di qualificazione stabiliti dal presentedecreto legislativo.3. Negli appalti di cui al comma 1, l'amministrazioneaggiudicatrice e' obbligata a specificare, nel bando di gara, irequisiti di qualificazione che i candidati debbono possedere conriferimento all'oggetto complessivo della gara.4. Negli appalti misti, nei casi di trattativa privata eseguitisenza pubblicazione di bando, l'amministrazione aggiudicatrice e'tenuta a stabilire preventivamente i requisiti di qualificazione chedevono essere garantiti.Art. 4.Limiti all'affidamento congiunto ed all'affidamento unitario1. I lavori concernenti beni mobili e superfici decorate di beniarchitettonici, sottoposti alle disposizioni di tutela dei beniculturali non sono affidati congiuntamente a lavori afferenti adaltre categorie di opere generali e speciali, salvo che motivate edeccezionali esigenze di coordinamento dei lavori, accertate dalresponsabile unico del procedimento, non rendano necessariol'affidamento congiunto. E' fatto salvo quanto previsto al comma 3 inordine all'obbligo del possesso dei requisiti di qualificazionestabiliti nel presente decreto legislativo.2. E' consentito affidare separatamente, previo provvedimentomotivato del responsabile unico del procedimento che ne indichi lecaratteristiche distintive, i lavori indicati all'articolo 1, commi 1e 2, concernenti beni i quali, ancorche' inseriti in una collezione oin un compendio immobiliare unitario, siano distinti in base allatipologia, ai materiali impiegati, alla tecnica e all'epoca direalizzazione, ovvero alle tecnologie specifiche da utilizzare pergli interventi.3. L'amministrazione, in sede di bando di gara o di invito apresentare offerta, deve richiedere espressamente il possesso ditutti i requisiti di qualificazione stabiliti nel presente decretolegislativo da parte dei soggetti affidatari dei lavori di cui aicommi 1, 2, e 3, necessari per l'esecuzione dell'intervento.4. Nei casi di trattativa privata eseguiti senza pubblicazione dibando, l'amministrazione aggiudicatrice e' tenuta a stabilirepreventivamente i requisiti di qualificazione che devono esseregarantiti, nel rispetto e nei limiti di quanto previsto in materia diqualificazione dal presente decreto legislativo.Art. 5.Qualificazione1. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali, diconcerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previaintesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 deldecreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, entro novanta giornidalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definitispecifici requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori deilavori indicati all'articolo 1, commi 1 e 2, ad integrazione diquelli definiti dal decreto del Presidente della Repubblica25 gennaio 2000, n. 34, anche al fine di consentire la partecipazionedelle imprese artigiane.2. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore delpresente decreto legislativo, previa intesa in sede di Conferenzaunificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto1997, n. 281, sono apportate, ai sensi dell'articolo 8, comma 2,della legge 11 febbraio 1994, n. 109, modificazioni al decreto delPresidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34, in modo dadisciplinare:a) la puntuale verifica, in sede di rilascio delle attestazionidi qualificazione, del possesso dei requisiti specifici da parte deisoggetti esecutori dei lavori indicati all'articolo 1, commi 1 e 2;b) la definizione di nuove categorie di qualificazione chetengano conto delle specificita' dei settori nei quali si suddividonogli interventi dei predetti lavori;c) i contenuti e la rilevanza delle attestazioni di regolareesecuzione dei predetti lavori, ai fini della qualificazione degliesecutori, anche in relazione alle professionalita' utilizzate;d) forme di verifica semplificata del possesso dei requisiti,volte ad agevolare l'accesso alla qualificazione delle impreseartigiane.3. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma1 e delle modificazioni di cui al comma 2, le stazioni appaltantipossono individuare, quale ulteriore requisito di partecipazione alprocedimento di appalto, l'avvenuta esecuzione di lavori nellospecifico settore cui si riferisce l'intervento, individuato in basealla tipologia dell'opera oggetto di appalto. Ai fini dellavalutazione della sussistenza di detto requisito, possono essereutilizzati unicamente i lavori effettivamente realizzati dal soggettoesecutore, anche in esecuzione di cottimi e subaffidamenti.4. Per l'esecuzione dei lavori indicati all'articolo 1, commi 1 e2, e' sempre necessaria la qualificazione nella categoria diriferimento, a prescindere dall'incidenza percentuale che il valoredegli interventi sui beni tutelati assume nell'appalto complessivo.5. Le attestazioni di qualificazione relative alla categoria OS2,di cui al decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n.34, ottenute antecedentemente alla data di entrata in vigore delregolamento previsto dall'articolo 8, comma 11-sexies, della legge11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, ovvero nellemore dell'efficacia dello stesso, hanno efficacia triennale adecorrere dalla data del rilascio. E' tuttavia fatta salva laverifica della stazione appaltante in ordine al possesso deirequisiti individuati da detto regolamento.Note all'art. 5:- Per il testo dell'art. 8 del decreto legislativo28 agosto 1997, n. 281, recante: «Definizione edampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanenteper i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provinceautonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per lematerie ed i compiti di interesse comune delle regioni,delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-citta'ed autonomie locali» e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale30 agosto 1997, n. 202, vedi note alle premesse.- Il testo dell'art. 8 della legge 11 febbraio 1994, n.109, recante: «Legge quadro in materia di lavori pubblici»e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 19 febbraio 1994, n.41, S.O., come modificata dal decreto qui pubblicato, e' ilseguente:«Art. 8 (Qualificazione). - 1. Al fine di assicurare ilconseguimento degli obiettivi di cui all'art. 1, comma 1, isoggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblicidevono essere qualificati ed improntare la loro attivita'ai principi della qualita', della professionalita' e dellacorrettezza. Allo stesso fine i prodotti, i processi, iservizi e i sistemi di qualita' aziendali impiegati daimedesimi soggetti sono sottoposti a certificazione, aisensi della normativa vigente.2. Con apposito regolamento, da emanare ai sensidell'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400,su proposta del Ministro dei lavori pubblici, di concertocon il Ministro dell'industria, del commercio edell'artigianato e con il Ministro per i beni culturali eambientali, sentito il Ministro del lavoro e dellaprevidenza sociale, previo parere delle competenticommissioni parlamentari, e' istituito, tenendo conto dellanormativa vigente in materia, un sistema di qualificazione,unico per tutti gli esecutori a qualsiasi titolo di lavoripubblici di cui all'art. 2, comma 1, di importo superiore a150.000 euro, articolato in rapporto alle tipologie edall'importo dei lavori stessi.3. Il sistema di qualificazione e' attuato da organismidi diritto privato di attestazione, appositamenteautorizzati dall'Autorita' di cui all'art. 4, sentitaun'apposita commissione consultiva istituita pressol'Autorita' medesima. Alle spese di finanziamento dellacommissione consultiva si provvede a carico del bilanciodell'Autorita', nei limiti delle risorse disponibili. Agliorganismi di attestazione e' demandato il compito diattestare l'esistenza nei soggetti qualificati di:a) certificazione di sistema di qualita' conformealle norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e allavigente normativa nazionale, rilasciata da soggettiaccreditati ai sensi delle norme europee della serie UNICEI EN 45000;b) dichiarazione della presenza di elementisignificativi e tra loro correlati del sistema di qualita'rilasciata dai soggetti di cui alla lettera a);c) requisiti di ordine generale nonche'tecnico-organizzativi ed economico-finanziari conformi alledisposizioni comunitarie in materia di qualificazione.4. Il regolamento di cui al comma 2 definisce inparticolare:a) il numero e le modalita' di nomina dei componentila commissione consultiva di cui al comma 3, che deveessere composta da rappresentanti delle amministrazioniinteressate dello Stato, anche ad ordinamento autonomo,della Conferenza dei presidenti delle regioni e delleprovince autonome, delle organizzazioni imprenditorialifirmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro disettore e degli organismi di rappresentanza dei lavoratoriinteressati;b) le modalita' e i criteri di autorizzazione e dieventuale revoca nei confronti degli organismi diattestazione, nonche' i requisiti soggettivi,organizzativi, finanziari e tecnici che i predettiorganismi devono possedere;c) le modalita' di attestazione dell'esistenza neisoggetti qualificati della certificazione del sistema diqualita' o della dichiarazione della presenza di elementidel sistema di qualita', di cui al comma 3, lettere a) eb), e dei requisiti di cui al comma 3, lettera c), nonche'le modalita' per l'eventuale verifica annuale dei predettirequisiti relativamente ai dati di bilancio;d) i requisiti di ordine generale ed i requisititecnico-organizzativi ed economico-finanziari di cui alcomma 3, lettera c), con le relative misure in rapportoall'entita' e alla tipologia dei lavori, tenuto conto diquanto disposto in attuazione dell'art. 9, commi 2 e 3.Vanno definiti, tra i suddetti requisiti, anche quellirelativi alla regolarita' contributiva e contrattuale, ivicompresi i versamenti alle casse edili;e) la facolta' ed il successivo obbligo per lestazioni appaltanti, graduati in un periodo non superiore acinque anni ed in rapporto alla tipologia dei lavorinonche' agli oggetti dei contratti, di richiedere ilpossesso della certificazione del sistema di qualita' odella dichiarazione della presenza di elementi del sistemadi qualita' di cui al com-ma 3, lettere a) e b). Lafacolta' ed il successivo obbligo per le stazioniappaltanti di richiedere la certificazione di qualita' nonpotranno comunque essere previsti per lavori di importoinferiore a 500.000 ecu;f) i criteri per la determinazione delle tariffeapplicabili all'attivita' di qualificazione;g) le modalita' di verifica della qualificazione.Fatto salvo quanto specificatamente previsto conriferimento alla qualificazione relativa alla categoria deilavori di restauro e manutenzione di beni mobili e dellesuperfici decorate di beni architettonici sottoposte alledisposizioni di tutela del citato testo unico delledisposizioni legislative in materia di beni culturali eambientali, di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999,n. 490, ottenute antecedentemente alla data di entrata invigore del regolamento di cui al comma 11-sexies ovveronelle more dell'efficacia dello stesso, la duratadell'efficacia della qualificazione e' di cinque anni, converifica entro il terzo anno del mantenimento dei requisitidi ordine generale nonche' dei requisiti di capacita'strutturale da indicare nel regolamento. La verifica dimantenimento sara' tariffata proporzionalmente alla tariffadi attestazione in misura non superiore ai 3/5 dellastessa. (Periodo abrogato);h) la formazione di elenchi, su base regionale, deisoggetti che hanno conseguito la qualificazione di cui alcomma 3; tali elenchi sono redatti e conservati pressol'Autorita', che ne assicura la pubblicita' per il tramitedell'Osservatorio dei lavori pubblici di cui all'art. 4.5. (Comma abrogato dall'art. 2, legge 18 novembre 1998,n. 415).6. Il regolamento di cui al comma 2 disciplina lemodalita' dell'esercizio, da parte dell'Ispettoratogenerale per l'albo nazionale dei costruttori e per icontratti di cui al sesto comma dell'art. 6, legge10 febbraio 1962, n. 57, delle competenze gia' attribuiteal predetto ufficio e non soppresse ai sensi del presentearticolo.7. Fino al 31 dicembre 1999, il Comitato centraledell'albo nazionale dei costruttori dispone la sospensioneda tre a sei mesi dalla partecipazione alle procedure diaffidamento di lavori pubblici nei casi previsti dall'art.24, primo comma, della direttiva 93/37/CEE del Consigliodel 14 giugno 1993. Resta fermo quanto previsto dallavigente disciplina antimafia ed in materia di misure diprevenzione. Ai fini dell'applicazione delle disposizionidi cui al primo periodo, sono abrogate le normeincompatibili relative alla sospensione e allacancellazione dall'albo di cui alla legge 10 febbraio 1962,n. 57, e sono inefficaci i procedimenti iniziati in basealla normativa previgente. A decorrere dal 1° gennaio 2000,all'esclusione dalla partecipazione alle procedure diaffidamento di lavori pubblici provvedono direttamente lestazioni appaltanti, sulla base dei medesimi criteri.8. A decorrere dal 1° gennaio 2000, i lavori pubblicipossono essere eseguiti esclusivamente da soggettiqualificati ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo,e non esclusi ai sensi del comma 7 del presente articolo.Con effetto dalla data di entrata in vigore della presentelegge, e' vietata, per l'affidamento di lavori pubblici,l'utilizzazione degli albi speciali o di fiduciapredisposti dai soggetti di cui all'art. 2.9. A decorrere dalla data di entrata in vigore delregolamento di cui al comma 2 e sino al 31 dicembre 1999,l'esistenza dei requisiti di cui alla lettera c) del comma3 e' accertata in base al certificato di iscrizioneall'albo nazionale dei costruttori per le imprese nazionalio, per le imprese dei Paesi appartenenti alla Comunita'europea, in base alla certificazione, prodotta secondo lenormative vigenti nei rispettivi Paesi, del possesso deirequisiti prescritti per la partecipazione delle impreseitaliane alle gare.10. A decorrere dal 1° gennaio 2000, e' abrogata lalegge 10 febbraio 1962, n. 57. Restano ferme ledisposizioni di cui alla legge 19 marzo 1990, n. 55, esuccessive modificazioni.11. A decorrere dalla data di entrata in vigore deldecreto di cui al comma 3 dell'art. 9 e fino al 31 dicembre1999, ai fini della partecipazione alle procedure diaffidamento e di aggiudicazione dei lavori pubblici di cuialla presente legge, l'iscrizione all'albo nazionale deicostruttori avviene ai sensi della legge 10 febbraio 1962,n. 57, e successive modificazioni e integrazioni, e dellalegge 15 novembre 1986, n. 768, e sulla base dei requisitidi iscrizione come rideterminati ai sensi del medesimocomma 3 dell'art. 9.11-bis. Le imprese dei Paesi appartenenti all'Unioneeuropea partecipano alle procedure per l'affidamento diappalti di lavori pubblici in base alla documentazione,prodotta secondo le normative vigenti nei rispettivi Paesi,del possesso di tutti i requisiti prescritti per lapartecipazione delle imprese italiane alle gare.11-ter. Il regolamento di cui all'art. 3, comma 2,stabilisce gli specifici requisiti economico-finan
     
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